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23 apr 2022

Hera investe 400 milioni tra città e provincia

Il maxi piano fino al 2025: interventi sulle reti del gas e di teleriscaldamento e sul ciclo idrico integrato, con un occhio all’ambiente

23 apr 2022
Da sinistra, Tomaso Tommasi di Vignano e Stefano Venier
Da sinistra, Tomaso Tommasi di Vignano e Stefano Venier
Da sinistra, Tomaso Tommasi di Vignano e Stefano Venier
Da sinistra, Tomaso Tommasi di Vignano e Stefano Venier
Da sinistra, Tomaso Tommasi di Vignano e Stefano Venier
Da sinistra, Tomaso Tommasi di Vignano e Stefano Venier

Hera prevede entro il 2025 oltre 400 milioni di investimenti nel Bolognese. Un maxi piano con 192 milioni di investimenti destinati alle reti gas e teleriscaldamento, 191 milioni al ciclo idrico integrato e 25 milioni all’area ambiente. Prosegue così la crescita e l’evoluzione della multiutility verso un modello di sviluppo sostenibile, con un’ampia serie di interventi per la transizione energetica, l’economia circolare e l’evoluzione tecnologica.

Il Piano industriale al 2025 del Gruppo è stato presentato dal presidente esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano e dall’ad Stefano Venier ai sindaci dei Comuni serviti.

"Obiettivo di questa politica industriale è fornire a cittadini e imprese servizi sempre più innovativi e di qualità – si legge in una nota di Hera –, indispensabili per lo sviluppo delle comunità, e non a caso il 66% di questo importo (2,5 miliardi di euro) ha una ricaduta sulla collettività in termini di valore condiviso, cioè risponde alle necessità di cambiamento nella direzione della sostenibilità indicate dall’Agenda Onu al 2030".

Gli investimenti finanzieranno numerosi interventi destinati a supportare la transizione energetica e lo sviluppo e la resilienza di reti e impianti. Tra i principali interventi in programma, è prevista l’interconnessione dei

due sistemi di teleriscaldamento (Sede S. Giacomo e CAAB Pilastro), oggi separati. I principali benefici saranno un minore uso di gas metano, grazie al recupero del calore di scarto del termovalorizzatore di Granarolo, la riduzione delle emissioni di ossidi di azoto e di anidride carbonica. Inoltre, sempre in città verrà realizzato un intervento per limitare l’inquinamento dell’Aposa mediante l’intercettazione degli scarichi di fognatura nera attualmente recapitanti nel torrente, inserendo nel corso d’acqua tombato canalette chiuse per la raccolta dei reflui.

Numerosi anche i progetti che coinvolgono pianura e Appennino, dagli interventi sul sistema fognario a Budrio per un nuovo

depuratore e sulle relative reti, a cui convogliare i reflui delle località di Bagnarola e Maddalena di Cazzano, fino ai lavori sulle fognature di Lizzano in Belvedere.

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