Bologna, 11 maggio 2018 – Dopo 138 giorni di isolamento, Norbert Feher è uscito per la prima volta dalla cella. L’uomo conosciuto in mezza Europa come Igor il russo e autore di cinque omicidi – il barista Davide Fabbri, la guardia ecologica Valerio Verri, e, in Spagna, due agenti della Guardia Civil e il proprietario di un’azienda agricola – ha passeggiato per circa due ore in uno dei quattro cortili del carcere di massima sicurezza di Zuera nel quale si trova dal 21 dicembre scorso. Lo racconta il giornale aragonese Heraldo.

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L'ARRIVO IN ITALIA

In questi mesi il detenuto ‘non ha manifestato la volontà di parlare con nessuno’ e non ha ricevuto nessuna visita ‘né quelle di amici e familiari né quelle degli avvocati che lo difendono’. Nel carcere di massima sicurezza di Zuera il killer serbo subisce il medesimo trattamento dei terroristi islamici.

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Secondo quello che raccontano gli addetti del carcere, Igor si è dimostrato ‘quasi apatico, spento’. E ancora ‘rispetto al comportamento violento che ha mostrato, in prigione non sembra proprio la stessa persona’. Igor ha anche ricevuto alcune lettere ‘da un ammiratore’ ma ‘non ha ha risposto’. Le uniche concessioni sono la lettura della Bibbia e di alcuni fumetti di Asterix che gli sono stati forniti dagli agenti. ‘Quando entri nella sua cella ti guarda con sospetto da un angolo’, racconta il giornale spagnolo.