Anche Vasco Rossi in gita al Corno alle Scale. Per sfuggire alla calura estiva mercoledì mattina il rocker emiliano è salito sull’appennino bolognese, dove sperava di non essere riconosciuto. Una operazione un po’ ardita, vista la fama dell’artista e, infatti, già durante la sua salita al rifugio utilizzando la seggiovia Cavone qualcuno si era chiesto se quella persona, vestita...

Anche Vasco Rossi in gita al Corno alle Scale. Per sfuggire alla calura estiva mercoledì mattina il rocker emiliano è salito sull’appennino bolognese, dove sperava di non essere riconosciuto. Una operazione un po’ ardita, vista la fama dell’artista e, infatti, già durante la sua salita al rifugio utilizzando la seggiovia Cavone qualcuno si era chiesto se quella persona, vestita casual come tante con tanto di capellino e mascherina, fosse effettivamente colui che 43 anni fa incise il suo primo 45 giri dedicandolo ad una ragazza di Zocca.

I dubbi si sono poi dissipati al Rifugio Le Rocce, quando sono state ordinate le pietanze per il pranzo. La voce inconfondibile ha fatto cadere qualsiasi dubbio e, rotto l’anonimato, c’è chi ha chiesto autografi e selfie, il tutto rispettando per quanto possibile le diverse norme legate al distanziamento sociale. Che, anche in alta montagna, restano rigide, sebbene nel comune di Lizzano in Belvedere non si siano registrati contagi e gli unici tre soggetti che sono risultati positivi al virus non lo avevano contratto neppure nel territorio bolognese. Rossi si è comunque dimostrato persona di grande disponibilità, e alla fine ha voluto lasciare un ricordo anche al personale della Zerolupi, società che gestisce gli impianti del Corno fino al 31 agosto, tra autografi e fotografie. Alla fine sono anche riusciti a strappare la promossa che tornerà presto, vista la notevole differenza di temperatura tra la città e il parco, pur essendo solo distanti un’ora di viaggio.

Le strutture in questo momento sono funzionanti e possono garantire una bella gita a chi vuole trascorrere qualche ora lontano dalla calura stando a contatto con la natura. Insomma nessuna scelta spericolata per l’artista che ha poi confessato di aver raggiunto il rifugio non per un caso, ma andando a colpo sicuro, avendo avuto solo referenze positive da chi lo frequenta abitualmente.

Massimo Selleri