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12 mag 2022

Il carciofo violetto di San Luca rinasce sui colli bolognesi

Progetto di recupero per il prodotto, riconosciuto presidio Slow Food. Una settimana di eventi

Da sinistra: Lara Malavolti, Federica Frattini e Raffaella Donati
Da sinistra: Lara Malavolti, Federica Frattini e Raffaella Donati
Da sinistra: Lara Malavolti, Federica Frattini e Raffaella Donati

Dai colli bolognesi la rinascita del Violetto di San Luca: il carciofo è un nuovo presidio Slow Food dell’Emilia Romagna. A sostenere il progetto un gruppo di agricoltori con il desiderio di restituirlo alla comunità locale. Primo appuntamento una settimana intera dedicata al carciofo "ritrovato". Tanti gli agricoltori che si sono uniti per ridare vita a questa primizia: in primis il Podere San Giuliano di San Lazzaro. Il carciofo violetto di San Luca torna protagonista fra le colline dove un tempo cresceva rigoglioso. Prima attività in programma è infatti una settimana dedicata alla valorizzazione e promozione del Presidio Slow Food sul territorio, da da domenica al 22 maggio prossimi. In queste date il carciofo violetto verrà presentato al Mercato della Terra di Bologna, Mercato del Novale in piazza Carducci sempre a Bologna.

Domenica 22 maggio l’Azienda Agricola La Galeazza, tra i produttori del prodotto Slow Food, ospiterà una giornata interamente dedicata al violetto di San Luca. Con l’occasione si potranno assaggiare tanti piatti diversi a base di carciofo e ascoltare la sua storia attraverso le parole di Duccio Caccioni, agronomo e vicepresidente del Centro Agroalimentare di Bologna e figura storica del biologico sul territorio. In occasione sarà organizzato un gioco a premi a favore di Fondazione ANT Italia Onlus.

Zoe Pederzini

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