Il comitato di via Petroni "Diffida verso le autorità"

Nuova ipotesi di ricorso alle carte, dopo l’incontro con il capo di gabinetto. Inquinamento acustico sotto la lente: "Servono soluzioni in tempi brevissimi". .

Il comitato di via Petroni  "Diffida verso le autorità"

Il comitato di via Petroni "Diffida verso le autorità"

La mala-movida in centro storico torna a infiammare gli animi di associazioni e comitati dei residenti a pochi giorni dalla vicenda che ha visto protagonista piazza Aldrovandi. A tenere banco nell’incontro di lunedì scorso a Palazzo d’Accursio tra la capo di Gabinetto, Matilde Madrid, e 15 tra comitati e associazioni (presente anche la presidente del quartiere Santo Stefano, Rosa Amorevole), è stata "l’invivibilità del centro storico, dovuta agli effetti della movida notturna e al conseguente inquinamento acustico".

In particolare, i rappresentanti dell’associazione via Petroni e dintorni "hanno consegnato la relazione sull’inquinamento acustico di origine antropica di via Petroni fatta eseguire da un tecnico abilitato competente in acustica" annunciando che l’avvocato Antonio Petroncini è stato incaricato di inviare una diffida formale alle Autorità cittadine affinché "provvedano, in tempi brevissimi, ad attuare interventi di tutela della salute dei residenti".

Nell’incontro si è posto anche l’accento sui recenti episodi che hanno riguardato piazza Aldrovandi. Nello specifico, i rappresentanti dei cittadini hanno manifestato la loro perplessità rispetto all’atteggiamento del Comune: "Il fatto – si legge nella nota – che si sia reagito alla gravissima situazione della piazza (a seguito del tavolo in Prefettura dei giorni scorsi si è deciso per un presidio fisso di polizia nel weekend a partire dalle 2 di notte, ndr) sull’onda emotiva di fatti che sembrano eccezionali e che, al contrario, rappresentano la quotidiana realtà di gran parte del centro storico, ci ha fatto pensare che quasi due anni di incontri e collaborazione fra il nostro coordinamento e i rappresentanti del Comune non abbiano prodotto una reale consapevolezza dello stato delle cose".

Comitati e associazioni sono invece contrari all’installazione di cancelli all’ingresso di alcune vie o di un dehor negli spazi antistanti la banca in piazza Aldrovandi. Non convincono nemmeno street tutor e assistenti civici che, secondo i rappresentanti dei cittadini, "non hanno finora portato effetti particolarmente positivi".

Chiara Caravelli