Ben 22.213,52 euro (di cui mille di spese legali) è costata alle casse del Comune di Sasso Marconi la vertenza di lavoro intentata da un ex dipendente a tempo determinato che non è stato confermato dopo nove anni di servizio. Il contratto del lavoratore era stato interrotto nel dicembre 2019, pochi mesi dopo l’insediamento del nuovo sindaco Parmeggiani, La vertenza era partita da una richiesta del lavoratore di ben 92.142,85 euro, di cui 50.828,96 euro per la corresponsione delle differenze retributive maturate, 16.390,39 euro per il mancato preavviso e 24.923,50 euro per il risarcimento del danno pattuito.

Alla fine si è arrivati alla proposta conciliativa di 21.213,52 euro che la Giunta comunale di Sasso ha ordinato di liquidare con una delibera del 24 maggio scorso. La notizia dell’esborso delle casse comunali è venuta fuori con la presentazione di un’interrogazione con risposta scritta e orale in Consiglio comunale da parte della lista civica Dimmi. "No comment – è stata la risposta del sindaco Parmeggiani, interpellato dal Carlino – c’è stato un accordo di riservatezza e la risposta all’interpellanza sarà data nelle sedi opportune". Pesante il commento di Marco Mastacchi, capo gruppo di Dimmi. "Con un collega – afferma – il lavoratore era nello staff dell’ex sindaco. Solo che l’altro è stato stabilizzato e lui no".

n. m.