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30 apr 2022

Il digitale terrestre spegne le tv di Marano

Con il passaggio ai nuovi canali gli abitanti della frazione non riescono più a vedere la maggior parte delle reti Rai e Mediaset

Il vicesindaco di Gaggio Montano, Maurizio Malavolti, ha convocato un incontro pubblico sul problema
Il vicesindaco di Gaggio Montano, Maurizio Malavolti, ha convocato un incontro pubblico sul problema
Il vicesindaco di Gaggio Montano, Maurizio Malavolti, ha convocato un incontro pubblico sul problema

Il nuovo digitale terreste sta creando qualche problema di ricezione nelle zone montane. Ne è un esempio il territorio di Marano, frazione di Gaggio Montano, dove lo ’switch off’ di inizio marzo ha ridotto il numero di canali presenti sui televisori. Non è un problema di decoder, ma di segnale in un punto che è molto particolare e ha sempre registrato delle difficoltà, anche quando l’etere era occupato solo dall’analogico.

In ogni caso la questione è molto sentita, tanto che giovedì sera il vicesindaco Maurizio Malavolti ha organizzato, insieme al consiglio della frazione e alla locale Proloco, un incontro pubblico proponendo anche una petizione da presentare all’assessora regionale alla Montagna Barbara Lori e sono state raccolte immediatamente circa una cinquantina di firme. Un risultato importante se si considera che il paese ufficialmente non arriva a superare la soglia dei 250 abitanti. L’amministrazione gaggese ha già avviato un dialogo con le altre istituzioni, ma senza un impegno diretto della Regione il problema difficilmente troverà una soluzione.

"Le nuove tecnologie – spiega il vicesindaco Malavolti – richiedono un maggior investimento da parte di chi gestisce i vari multiplex del digitale terrestre. Questo comporta un costo ulteriore per raggiungere alcune zone che solo sulla carta sono poco abitate, perché poi durante l’estate o nei fine settimane vivono una sorta di ripopolamento da parte di chi ha una seconda casa qui. Quello che chiediamo con questa petizione è che la Regione crei un piccolo incentivo da erogare a chi decide di amplificare il proprio segnale in modo tale da risolvere questo disagio. Per il momento da parte di Lepida, la realtà dell’Emilia Romagna che si occupa anche di questi servizi abbiamo avuto la massima collaborazione".

Il problema non è di poco conto se si considera che in alcune case della frazione si ricevono ancora le principali reti della Rai, ma non quelle che sono posizionate dal canale 20 in poi, e la situazione è simile se vengono prese in considerazione le trasmissioni di Mediaset. Anche l’emittenza locale subisce un decremento importante con alcune curiosità dato che in alcune case la prima tv locale sul telecomando è TvL, la principale televisione privata della Toscana. La raccolta firme prosegue anche in questi giorni e l’obiettivo è quello di interessare anche le zone limitrofe, che stanno vivendo lo stesso problema e che fanno capo ad altre amministrazioni comunali.

Massimo Selleri

© Riproduzione riservata

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