Il grido di allarme dei governatori:: "A rischio il sistema della Sanità pubblica"

Il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini sottolinea come il sistema sanitario pubblico sia a rischio a causa della carenza di risorse e personale. Rosy Bindi, ex ministro della Sanità, propone di organizzare comitati in difesa della sanità pubblica.

Il grido di allarme dei governatori:: "A rischio il sistema della Sanità pubblica"

Il grido di allarme dei governatori:: "A rischio il sistema della Sanità pubblica"

Carenza di risorse e personale sono i mali del Sistema sanitario nazionale e quindi anche di quelli regionali. E così l’offerta "sta peggiorando". Stefano Bonaccini (foto), presidente dell’Emilia-Romagna, va all’attacco, sfatando "la favoletta" che il governo Meloni è quello che più ha messo risorse nella sanità. Tra il 2023 e il 2024, precisa, "alle Regioni vengono a mancare 5 miliardi di euro" e il rapporto rispetto al Pil scenderà negli anni dal 6,6% al 6,2%. D’altronde, prosegue Bonaccini, "15 Regioni su 20 con i conti in rosso non ci sono mai state". Insomma, il sistema sanitario pubblico è "a rischio" e, infatti, i professionisti passano al privato, come è stato sottolineato. Il governatore è intervenuto, all’ospedale Maggiore di Bologna, al convegno Sentinella, quanto resta della notte? Il declino della sanità pubblica, promosso dall’Associazione salute diritto fondamentale e, come ha ricordato la presidente Nerina Dirindin, "pensato con Giovanni Bissoni", scomparso a ottobre, per decenni protagonista della sanità regionale e nazionale. In collegamento on line Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, e Rosy Bindi, già ministro della Sanità e presidente onorario dell’Associazione, che ha concluso lanciando una proposta: "Dovremo dar vita a comitati in difesa della Costituzione, su autonomia differenziata ed elezione diretta del premier, cominciando a organizzare comitati in difesa della sanità pubblica".

Donatella Barbetta