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27 apr 2022

Il rave è finito, le denunce salgono a 900

L’identificazione dei partecipanti, all’uscita dalla festa abusiva nell’ex zuccherificio, è durata per tutta la giornata di lunedì

Uno dei posti di blocco attorno all’area del rave party abusivo
Uno dei posti di blocco attorno all’area del rave party abusivo
Uno dei posti di blocco attorno all’area del rave party abusivo

Sale a ben 900 il numero di persone, di diverse età, identificate a seguito del rave party nell’ex zuccherificio di Argelato, quasi al confine con Castello d’Argile. Rave party che si è tenuto, senza sosta e senza curarsi del meteo né delle leggi, da sabato notte fino all’ora di pranzo di lunedì. I soggetti, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, sono stati tutti identificati al momento del loro allontanamento dallo stabile abbandonato di via della Costituzione, grazie al doppio posto di blocco allestito dalle forze dell’ordine all’inizio e alla fine della strada.

Una tattica che ha permesso così di fermare tutti coloro che, già al rave, si sono allontanati o se ne sono andati e che, al tempo stesso, ha fatto desistere altri giovani che volevano recarsi alla festa abusiva. Le 900 persone identificate verranno ora denunciate per i reati di invasione di terreni e disturbo delle persone. I cittadini residenti nella zona hanno, infatti, dovuto convivere per quasi tre giorni e due notti con una musica assordante che rimbalzava tra le case e i campi e con una miriade di macchine accampate e posteggiate, senza alcun criterio, ai margini delle strade o nei pressi stessi delle abitazioni. Alcuni episodi, poi, sono stati più gravi degli altri. Tra i novecento identificati e denunciati, infatti, due persone sono state arrestate. La prima è una 20enne brasiliana, residente in zona di Monza Brianza, che era stata fermata, insieme a tre amici, per l’identificazione, ma, essendo sotto l’effetto di una notevole quantità di alcool, ha dato in escandescenza. La 20enne è stata portata in caserma dai carabinieri di San Giovanni in Persiceto ma, anche in questa situazione, non ha dato cenno di calmarsi e ha aggredito un militare, schiaffeggiandolo. Questa è, dunque, stata denunciata anche per resistenza a pubblico ufficiale.

Il secondo arresto è quello di un 50enne proveniente da fuori regione. Al momento dell’identificazione i militari hanno visto dalla banca dati che sull’uomo gravava un provvedimento di custodia cautelare per furto, provvedimento che il 50enne ha infranto per recarsi al rave. Oltre a questi due arresti sono stati messi sotto sequestro tre furgoni al cui interno la polizia municipale, coordinata dai carabinieri locali, ha rinvenuto una serie di attrezzature, quali casse, stereo e affini, atte alla messa in piedi della festa abusiva. Questo ha portato le forze dell’ordine e gli agenti della municipale ad attribuire ai proprietari del furgone l’organizzazione del rave party.

Anche le attrezzature sono state sequestrate e seguiranno ulteriori indagini. Tutta l’operazione, e i posti di blocco per tre giorni di fila, è stata seguita e condotta dai carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto con il supporto di pattuglie della Compagnie di Bologna, San Lazzaro e Molinella, degli agenti della Questura e dei vigili locali.

Zoe Pederzini

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