di Claudio Bolognesi Cittadino onorario di Castel San Pietro. Il riconoscimento "più importante che un’amministrazione comunale può rilasciare, a nome dell’intera comunità, a persone non nate a Castel San Pietro Terme", è stato ufficialmente assegnato e consegnato ieri ad Attilio Menconi Orsini, anima e cuore dello stabilimento termale per quasi 50 anni ma, se si considera la proprietà di famiglia, da quasi 70 anni. Menconi Orsini, insomma, alle Terme di Castel San Pietro non ci è cresciuto, ma ci è nato. Lo ha ricordato l’attuale amministratore delegato Stefano Iseppi, parlando...

di Claudio Bolognesi

Cittadino onorario di Castel San Pietro. Il riconoscimento "più importante che un’amministrazione comunale può rilasciare, a nome dell’intera comunità, a persone non nate a Castel San Pietro Terme", è stato ufficialmente assegnato e consegnato ieri ad Attilio Menconi Orsini, anima e cuore dello stabilimento termale per quasi 50 anni ma, se si considera la proprietà di famiglia, da quasi 70 anni. Menconi Orsini, insomma, alle Terme di Castel San Pietro non ci è cresciuto, ma ci è nato. Lo ha ricordato l’attuale amministratore delegato Stefano Iseppi, parlando di quelle terme "quasi interamente distrutte dalla guerra, e ricostruite dalla famiglia Menconi Orsini a partire dagli inizi degli anni ‘50".

Era poco più che un bambino, il futuro dottore Attilio Menconi Orsini, quando mise piede per la prima volta nello stabilimento di viale Terme, lui che era nato meno di 20 anni prima, nel 1934, a Deruda, nella provincia perugina. Ed era un bambino, lo ha ricordato venerdì sera nella sala congressi delle Terme, anche l’attuale sindaco Fausto Tinti, quando "a 6 anni i miei genitori mi portavano da Bologna a fare le cure", anche se l’incontro con Menconi Orsini avverrà molto più tardi, tanti lustri dopo, in tempo per apprezzarne "il rigore con cui affrontava qualsiasi argomento, e soprattutto la sua scienza".

Sindaci di oggi e sindaci di ieri, perché alla cerimonia di due giorni fa c’erano davvero tutti i primi cittadini della località termale degli ultimi 40 anni. Da Nerio Scala a Sara Brunori, da Graziano Prantoni a Vincenzo Zacchiroli. Uniti ma distanziati (a proposito, impeccabile l’organizzazione dell’evento da parte della proprietà Anusca rappresentata da un visibilmente commosso Paride Gullini), hanno tributato anche loro a Menconi Orsini un sentito e corale applauso per avere, come ha letto il presidente del Consiglio Comunale Tomas Cenni, "contribuito in modo unico e rilevante allo sviluppo del tessuto turistico castellano, alla diffusione della conoscenza scientifica e benefica delle risorse termali di Castel San Pietro e dell’immagine positiva e rinomata della Città di Castel San Pietro Terme". E lui, il dottore Attilio Menconi Orsini, è rimasto seduto in prima fila, in compagnia delle figlie, ad ascoltare quasi come non si parlasse di lui, umile come sempre, umile come quando, ‘costretto’ a salire sul palco, da spettatore è diventato attore protagonista della serata, e senza riuscire a nascondere la commozione, nelle poche parole che ha pronunciato ha voluto dire che "no, non penso di meritare un riconoscimento così importante, in fondo io ho soltanto lavorato, anzi di più, mi sono divertito". E un riconoscimento così importante, semmai, a meritarlo sono "tutti i dipendenti e collaboratori che mi sono stati a fianco in questi 50 anni, che sono stati, loro sì, i più importanti artefici del successo delle Terme".

Chapeau, dottor Orsini, castellano da sempre e, ora, anche per sempre.