"Il tuo sorriso continuerà a dare gioia"

L’addio del paese al sedicenne Andrea Ciccone. Gazebo del Comune per offrire riparo alla folla.

"Il tuo sorriso  continuerà  a dare gioia"

"Il tuo sorriso continuerà a dare gioia"

L’ultimo abbraccio ad Andrea. Circa 1.500 persone hanno partecipato a Castello d’Argile ieri pomeriggio ai funerali di Andrea Ciccone, soprannominato ‘Cicco’. Era il ragazzo di 16 anni, animatore di ‘Estate Ragazzi’ della parrocchia del paese, morto il 23 giugno scorso all’ospedale Maggiore di Bologna dove si trovava nel reparto di Rianimazione. Era stato investito da una macchina il 15 giugno scorso mentre giocava con un amico. Era finito in strada, via Europa Unita, mentre passava un’automobile che l’aveva investito.

Il ragazzo nell’urto aveva battuto la testa sull’asfalto. La corsa all’ospedale Maggiore in elicottero, l’operazione chirurgica e il decorso operatorio purtroppo conclusosi con la morte del sedicenne. E tanti erano i giovani ieri presenti in piazza e nella chiesa parrocchiale di San Pietro al fianco dei familiari di Andrea. Per l’occasione l’amministrazione comunale aveva predisposto dei gazebo in previsione dell’alta affluenza di persone. In una chiesa gremita di cittadini è stato celebrato il rito funebre dal parroco, don Giovanni Mazzanti, che ha tracciato un commosso e profondo ricordo di Andrea. Alla fine del funerale sono intervenuti la sorella di Andrea, un amico d’infanzia che hanno descritto come era Andrea sin da piccolo e il sindaco Alessandro Erriquez.

Nel suo discorso il primo cittadino ha detto, tra l’altro: "Ci vorranno tempo e pazienza, ma la famiglia di Andrea si rialzerà partendo dalla bellissima compattezza che già conoscevo. Compattezza che in questi giorni ha dato una solida conferma". E ancora: "Andrea, lascia un’eredità anche in noi adulti. Quella di avere sempre fiducia nei nostri ragazzi. Perdiamo meno tempo a giudicarli. E investiamone di più per aiutarli a sprigionare quanto di buono e di bello c’è in ognuno di loro. Andrea, la tua bellezza, il tuo sorriso, la tua educazione vivranno in altre persone che, grazie a te e alla tua famiglia, potranno da oggi affrontare una vita migliore". Terminato il rito funebre il feretro bianco è stato accolto fuori dalla chiesa da un mare di persone mentre il sole faceva capolino tra le nuvole grigie, dopo qualche scroscio di poggia.

Il feretro è stato quindi caricato sul carro funebre e gli amici di Andrea hanno lasciato andare un grappolo di bianchi palloncini che si sono alzati in alto verso gli spiragli di azzurro del cielo.

Pier Luigi Trombetta