Giuseppe Antonio Panzardi* Contro un nemico così insidioso, la rete di protezione innalzata dal dipartimento di Sanità pubblica, dagli enti locali e regionali, dall’Amministrazione scolastica, sta funzionando. Alle misure preventive, applicate rigidamente in ogni istituzione scolastica del territorio, si sono affiancate le procedure di intervento sui casi positivi, con protocolli applicativi gradualmente...

Giuseppe Antonio

Panzardi*

Contro un nemico così insidioso, la rete di protezione innalzata dal dipartimento di Sanità pubblica, dagli enti locali e regionali, dall’Amministrazione scolastica, sta funzionando. Alle misure preventive, applicate rigidamente in ogni istituzione scolastica del territorio, si sono affiancate le procedure di intervento sui casi positivi, con protocolli applicativi gradualmente ricalibrati, per limitare ritardi e sanare possibili inefficienze. Oggi possiamo dire che, a fronte della segnalazione su piattaforma on line del caso positivo e dei possibili contatti stretti, l’intervento della Sanità è tempestivo, sia nel bloccare il contagio che nel disporre le quarantene. Con la precisazione, fondamentale per l’organizzazione scolastica, che "la sola presenza in classe di un contagio positivo non implica, di default, un contatto stretto per gli alunni o il personale ivi presente", come recita l’ultima nota congiunta della Direzione generale della Regione e dell’Ufficio scolastico regionale. La notizia dell’arrivo nei prossimi giorni dei tamponi nasali rapidi nelle nostre farmacie, con uno screening generale riservato a studenti, genitori, nonni e personale scolastico, è l’ultimo tassello, forse decisivo, per dare alle scuole dell’Emilia-Romagna la certezza di affrontare il virus nei tempi più rapidi, impedendone ogni possibilità di diffusione. La soluzione adottata nella nostra Regione consentirà di assicurare un controllo capillare della popolazione scolastica, con lo strumento consolidato del tampone molecolare ed al tempo stesso senza lo stress della fila davanti al tendone o in auto al drive through. Si andrà in farmacia, cinque minuti come per acquistare un’aspirina. Una prospettiva incoraggiante, in vista della riapertura in presenza delle attività didattiche delle scuole superiori, a partire dal prossimo 7 gennaio. Sicuramente un altro passo in avanti, per riavvicinarci a una condizione di normalità e riconquistare quella serenità nelle aule che è nostro dovere restituire ai ragazzi, ai genitori, al personale delle scuole.

*Provveditore