Un rider di Deliveroo in piazza Nettuno
Un rider di Deliveroo in piazza Nettuno
Il Tribunale del lavoro dichiara "illegittima l’applicazione ai riders, da parte di Deliveroo Italy srl, del contratto sottoscritto da Ugl Rider". E ordina alla piattaforma di food-delivery "di astenersi dall’applicarlo" ai propri fattorini. È stato così accolto il ricorso presentato dalla Cgil sulla base dell’articolo 28 dello Statuto...

Il Tribunale del lavoro dichiara "illegittima l’applicazione ai riders, da parte di Deliveroo Italy srl, del contratto sottoscritto da Ugl Rider". E ordina alla piattaforma di food-delivery "di astenersi dall’applicarlo" ai propri fattorini. È stato così accolto il ricorso presentato dalla Cgil sulla base dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, quello che contesta la condotta anti-sindacale alle aziende. I ciclofattorini esultano: "È una pronuncia molto importante".

Ma non è tutto. Dopo la firma tra Ugl e Assodelivery che ha introdotto il primo contratto nazionale per i ciclofattorini (contestato da Cgil, Cisl e Uil), le precedenti formule di ingaggio erano decadute per chi adottava il nuovo sistema. Chi non aderiva non poteva proseguire nel lavoro. Ma ora il giudice ribalta tutto e ordina "la reintegrazione di un lavoratore ingiustamente disconnesso e licenziato".

Altro "punto importante", sostiene Riders Union Bologna, "è che vi è stato illegittimo sostegno anche finanziario a favore di Ugl Rider e che il comportamento aziendale ha carattere discriminatorio".

La sentenza che boccia l’accordo Ugl Rider-Assodelivery "assume una valenza dirompente", afferma la Cgil nazionale. Il Tribunale "afferma l’illegittimità dell’applicazione dell’accordo e la sua inidoneità a derogare alle condizioni economiche previste dalla contrattazione rappresentativa del settore".

"Bologna continua ad essere apripista sulla strada dei diritti dei riders", commenta l’assessore Marco Lombardo. Che parla di "un altro passo decisivo per evitare la ‘fuga dalla subordinazione’ e pedalare insieme lungo la strada dei diritti".

Deliveroo, da parte sua, parla di "sentenza alquanto controversa" e ricorrerà in appello.