Incidente mortale a Monterenzio, ambulanza sul posto (immagine d'archivio)
Incidente mortale a Monterenzio, ambulanza sul posto (immagine d'archivio)

Monterenzio (Bologna), 7 ottobre 2019 - Forse un istante di distrazione, forse una curva imboccata male, forse un ostacolo imprevisto sull’asfalto. È ancora al vaglio dei carabinieri di Monterenzio la dinamica del fatale incidente avvenuto ieri mattina, pochi minuti prima delle 10 a Savazza, frazione del Comune nella Valle dell’Idice.

Nel sinistro ha perso la vita Afi Fahem Ben Mohamed, 49enne originario della Tunisia e da tempo residente a Medicina. L’uomo era in sella alla sua moto Yamaha R6 quando, per motivi appunto ancora da chiarire, durante una curva a sinistra, su via Idice nella Strada provinciale 7, ha perso il controllo del mezzo, è stato sbalzato via e si è schiantato contro a un palo.

Subito sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, ma per l’uomo purtroppo non c’è stato nulla da fare: è morto poco dopo, a seguito delle ferite riportate nel violentissimo impatto.

Con la morte di Mohamed salgono a 19 i decessi di motocilisti avvenuti a Bologna e provincia dall’inizio dell’anno, contro gli 11 di tutto il 2018, con un netto aumento degli over 40: a parte due casi, infatti, le vittime hanno tra i 41 e i 79 anni, per lo più uomini. E crescono del 45% rispetto a tutto l’anno scorso gli accessi ai pronto soccorso di centauri.

Lo rivela l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale, presieduto da Mauro Sorbi. Il quale raccomanda di «utilizzare correttamente il casco, rispettare i limiti di velocità e non distrarsi durante la guida. Un errato uso del casco, come tenerlo slacciato o con il cellulare infilato tra questo e l’orecchio, è pericolosissimo – si mette in guardia dall’Osservatorio –. Guidare col casco slacciato in caso di incidente equivale a non indossarlo affatto, dato che la forza d’urto può farlo volare via. Telefonare, poi, distrae, sottraendo tempo di reazione in caso di imprevisti». Infine ricorda l’Osservatorio: «Guidare sotto l’influenza di alcol o stupefacenti triplica il rischio di sinistri, mentre superare i limiti di velocità espone soprattutto i motociclisti, che non hanno un abitacolo a proteggerli».