Il titolare del bar Diez mostra il verbale
Il titolare del bar Diez mostra il verbale

Bologna, 14 gennaio 2021 - Nonostante la multa da 400 euro per due clienti trovati nel suo locale e la conseguente sospensione dell’attività di cinque giorni da ottemperare, il titolare del bar Diez di Budrio, Yuri Garavina, domani aderirà alla protesta ’Io apro’.

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Stanco delle restrizioni che "stanno danneggiando" il suo e altri locali, vuole lanciare un segnale: "Il mio bar, che prima della pandemia era aperto 24 ore su 24 – racconta – ha subito forti ripercussioni a causa dei Dpcm del Governo. Ho dovuto diminuire i dipendenti, che comunque sono rimasti in sei. Prima incassavo 1.800 euro al giorno, ora con l’asporto arrivo a malapena a 200 euro. L’altro giorno poi sono stato multato perché i carabinieri hanno trovato all’interno due clienti che stavano prendendo l’asporto. Una sanzione da 400 euro. Ho spiegato che stavano per uscire ma non è bastato. Comunque la colpa non è delle forze dell’ordine, ma di questi Dpcm che stanno affossando un intero settore". Il bar Diez sulla Trasversale di Pianura è un approdo per i camionisti che si riposano dopo ore e ore alla guida.

"Eravamo sempre aperti a qualsiasi ora – continua Garavina – e davamo un servizio a chi voleva riposarsi nell’area di servizio con ristorante e bar". Domani, quindi, aderirà alla protesta: "Aprirò il bar e il ristorante dalle 6 del mattino fino alle 18. Se verranno i carabinieri ovviamente mi faranno un verbale, che poi porterò al mio avvocato. Contesterò anche questa sanzione, come quella precedente. Noi baristi e ristoratori chiediamo soltanto di poter lavorare. Il mio locale è stato inaugurato un anno fa, poco prima della pandemia con investimenti importanti. Ci abbiamo creduto e vogliamo continuare a crederci. Va bene la sicurezza e la salvaguardia della salute, ma senza lavoro nessun italiano può stare bene. Il Governo deve tenere conto delle nostre esigenze – conclude – e spero che la protesta serva a lanciare un messaggio forte e chiaro di un settore ormai al collasso, così come quelli delle palestre e delle altre attività duramente colpite".