Ioan Mihalyi, 33 anni
Ioan Mihalyi, 33 anni

Argelato (Bologna), 10 ottobre 2018 - Aveva appena festeggiato il compleanno di un amico al Night & Day Station sulla Centese, ad Argelato, poi, alle 21, quando il titolare ha chiuso il locale, Ioan Mihalyi, romeno di 33 anni, metalmeccanico di San Giorgio, è partito alla guida della sua Bmw 320 per andare a Bologna. Arrivato in via della Costituzione, ad Argelato, in una doppia curva, ha perso il controllo della macchina, che si è ribaltata, e il giovane, dopo essere stato sbalzato fuori dall’abitacolo, è deceduto sul colpo. Con lui c’era un amico marocchino di 31 anni, che ha riportato soltanto qualche contusione.

AGGIORNAMENTO L'amico della vittima accusato di omicidio stradale

Dopo il tragico incidente, l’altra notte, sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Giorgio di Piano, che hanno effettuato i rilievi. A nulla è valsa la corsa, disperata, contro il tempo dello staff sanitario del 118: il trentatreenne era già morto a causa delle gravi ferite riportate. Prima di uscire di strada, il giovane aveva festeggiato il compleanno di un connazionale alla stazione di servizio con bar sulla Centese. Il ragazzo, secondo i testimoni, non avrebbe bevuto, ma si sarebbe limitato a fare gli auguri all’amico.

La Bmw 320 dopo lo schianto e Ioan Mihalyi, romeno di 33 anni, metalmeccanico di San Giorgio, che è stato sbalzato fuori dall’auto rimanendo ucciso sul colpo

Alle 21 poi, il locale ha chiuso e il romeno ha detto che, con l’amico marocchino, sarebbe andato in un altro bar di Bologna, dove ad aspettarlo c’erano la sua compagnia, alcuni colleghi di lavoro e amici di lunga data. Tragicamente, un destino crudele lo ha sorpreso proprio all’inizio della seconda curva di via Costituzione e la sua Bmw è uscita fuori strada ad alta velocità. Inutile ogni tentativo di Mihalyi di rientrare sulla carreggiata: la vettura si è ribaltata più volte e lui è stato sbalzato fuori dalla macchina, a quanto pare dal tettuccio. Il titolare del bar Night & Day Station, Erik Scabbia, è dispiaciuto: «Ioan, una decina di anni fa, aveva lavorato per me: era un bravo ragazzo sempre puntuale. Si era comprato la casa e lavorava come tornitore in un’azienda. Si alzava alle 6 del mattino ogni giorno per andare in azienda. Siamo davvero addolorati perché se n’è andato un ragazzo d’oro, davvero una brava persona. Prima di salire in auto, alle 21, aveva scherzato e festeggiato con gli amici. Una tragedia».