Trattorie e ristoranti bolognesi sono ben rappresentati nell’ultima edizione di 50 Top Italy nell’ambito della rassegna The World’s 50 Best Restaurants: la classifica annuale dei cinquanta migliori ristoranti al mondo, stilata dal mensile britannico Restaurant. Una graduatoria stilata sulla base delle valutazioni di chef, ristoratori, cultori e critici culinari internazionali che elenca duecento locali di ristorazione divisi in quattro categorie: low cost, trattorie-osterie, ristoranti con...

Trattorie e ristoranti bolognesi sono ben rappresentati nell’ultima edizione di 50 Top Italy nell’ambito della rassegna The World’s 50 Best Restaurants: la classifica annuale dei cinquanta migliori ristoranti al mondo, stilata dal mensile britannico Restaurant. Una graduatoria stilata sulla base delle valutazioni di chef, ristoratori, cultori e critici culinari internazionali che elenca duecento locali di ristorazione divisi in quattro categorie: low cost, trattorie-osterie, ristoranti con conti sotto i 120 euro e ristoranti da oltre 120 euro.

Dalla classifica illustrata in diretta streaming sui social esce una radiografia della ristorazione italiana in un periodo molto particolare, quello dominato dalla pandemia.

Sul gradino più alto del podio ben due locali emiliani: l’Antica Osteria del Mirasole di San Giovanni in Persiceto dello chef e titolare Franco Cimini per la categoria trattorie osterie (con allegato il premio valorizzazione del territorio 2021) e l’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena (categoria oltre i 120 euro).

Più sotto nella classifica bolognese dopo l’osteria di Franco Cimini arriva un’altra trattoria del bolognese, quella che Irina Steccanella ha aperto due anni fa nella via principale di Savigno.

Per la cuoca transitata alla Francescana di Bottura e poi da Mastrosasso a Savigno, un undicesimo posto che ha sorpreso positivamente prima di tutto lei: "Entrare in classifica così, dal nulla, in un periodo come questo che stiamo vivendo, è qualcosa di stratosferico. Energia che ti viene donata", ha commentato su Facebook in aggiunta al premio Trattoria contemporanea 2021.

L’iniziativa arriva in un momento difficile, ammettono i curatori Luciano Pignataro, Barbara Guerra e Albert Sapere. "Malgrado diverse difficoltà questo settore risulta godere di ottima salute – spiegano –. E noi ci siamo perché abbiamo capito subito che nulla poteva tornare subito come prima e abbiamo seguito con ammirazione chi si è saputo reinventare, chi ha resistito, chi ha difeso con i denti la propria storia.

Queste persone sono la locomotiva del nostro paese e noi siamo orgogliosi di ringraziarli. Più in basso, al 18 esimo posto il ristorante I Portici di Bologna e poi al 20 esimo posto (categoria low cost) la Bottega Portici.

Al 29 esimo posto per le trattorie c’è Al Cambio mentre per i ristoranti arriva il Marconi di Sasso. Al 35 esimo posto figurano All’Osteria Bottega di Bologna e al 36esimo la Taverna del cacciatore di Castiglion dei Pepoli.

g.m.