BOLOGNA - RENNER ITALIA, PREMIAZIONI DEL BANDO ON LINE LA BUONA VERNICE
BOLOGNA - RENNER ITALIA, PREMIAZIONI DEL BANDO ON LINE LA BUONA VERNICE

Bologna, 11 settembre 2015 - Quasi quarantamila persone mobilitate in tutta Italia, e in parte dall’estero, per votare su www.labuonavernice.it il proprio progetto sociale preferito tra i 76 iscritti a partecipare. Il totale fa oltre 56mila voti in tre mesi, con più di 83mila visitatori unici sul sito web dell’iniziativa.

C’è stato pure un appassionato testa a testa, e alla fine l’ha spuntata l’Associazione Nuovarete con 11mila684 voti, davanti ad Aprimondo, che si è fermata a 9mila preferenze. Sullo sfondo c’è il successo dell’iniziativa, che si chiama ‘La buona vernice’ perché a lanciarla, finanziarla e portarla avanti è stata la Renner, azienda di vernici per il legno con sede a Minerbio e visione globale (i numeri forti del fatturato annuo di quasi 90 milioni di euro provengono dall’export).

L’idea di un concorso dedicato alle associazioni no profit del territorio bolognese l’aveva avuta, a inizio 2015, l’amministratore delegato dell’azienda, Lindo Aldrovandi. “Ci siamo sempre detti - ha spiegato ieri all’Hotel Savoia Regency durante la premiazione, cui era presente anche il sindaco di Minerbio, Lorenzo Minganti –, che i nostri risultati economici sarebbero dovuti andare di pari passo con un’impegno sociale sul territorio che ci ospita e al quale appartiene il patrimonio umano su cui si basa il nostro successo’’.

Così è nata la buona vernice: 35mila euro, suddivisi in dieci assegni (il primo da 15mila euro, il secondo e il terzo da cinquemila euro, il quarto e il quinto da 2mila500 euro e gli ultimi cinque da mille euro), da consegnare alle associazioni più votate tra quelle che più si danno da fare per il sociale, la cultura e lo sport nel territorio bolognese. “E’ andata così bene - conclude Aldrovandi - che l’anno prossimo ‘La buona vernice tornerà’ e sarà estesa alle associazioni di tutta la regione’’.

Intanto c’è la premiazione di quest’anno, e vale la pena ricordare brevemente i dieci vincitori che ieri hanno ricevuto il contributo dalle mani di Aldrovandi. Ad aggiudicarsi la prima donazione, infine, quella da 15.000 euro, è stata l’Associazione Nuovamente di Bologna con il progetto ‘Dai giovani, per i giovani: per la Legalità, contro la Corruzione’. Raccogliendo 11.684 punti, Nuovamente si propone la realizzazione di laboratori sui temi della legalità e della corruzione, con studenti delle scuole superiori e dell’Università della Città Metropolitana di Bologna.

Premi da 5mila euro per ‘Aprimondo Centro Poggeschi’ di Bologna, l’associazione seconda classificata, che intende proseguire nella sua importante opera di insegnamento dell’italiano a migranti, e per il progetto ‘Equibay, il Portale della Solidarietà’ del Gruppo Amici Insieme di Imola, arrivati terzi con un sito di e-commerce solidale votato alla raccolta fondi tramite donazione dei prodotti.

Al quinto e quarto posto, con 2mila500 euro si sono classificate ‘Agevolando Onlus’ e ‘Bologna Studenti’, che realizzeranno rispettivamente ‘È buono!’, un laboratorio per la produzione del gelato finalizzato alla formazione lavorativa di giovani con difficoltà, e ‘Scholé - Tutti i colori dello studio’, doposcuola che combatte la dispersione scolastica e l’emarginazione.

I premi da mille euro sono andati all’associazione volontari Protezione Civile di Granarolo per il progetto ‘Granarolo Pro Cuore’, che creerà una rete di defibrillatori nel territorio comunale; all’Associazione giovani diabetici di Sant’Agata Bolognese, per il progetto ‘La Dolce Vita’, impegnata nella creazione di un centro di accoglienza per la formazione e l’informazione alle famiglie con bambini e ragazzi diabetici; all’Aics Bologna che con ‘Rochi Giò, cuori di periferia’ si rivolge ai minori in condizioni di disagio familiare e sociale, per sottrarli al rischio di bullismo e di discriminazioni; all’Asd Villanova SL Pallavolo Vip per il progetto ‘Sitting Volley: abbasso la rete... Tutti giù per terra’, che promuove partite di pallavolo seduti a terra in cui disabili e normodotati possono sfidarsi sullo stesso piano; all’Orchestra Senzaspine, con il progetto ‘La bellezza che si può cogliere’, dedicato alla promozione della musica classica tra gli under 30.