La droga arriva in bici elettrica. Tre pusher bloccati in 7 giorni con le ‘RideMovi’ manomesse

Navile, i carabinieri li hanno denunciati per spaccio e ricettazione

La droga arriva in bici elettrica. Tre pusher bloccati in 7 giorni con le ’RideMovi’ manomesse

La droga arriva in bici elettrica. Tre pusher bloccati in 7 giorni con le ’RideMovi’ manomesse

Per smantellare il traffico di sostanza stupefacente in città si punta anche sui mezzi di trasporto dei piccoli spacciatori. E se una volta a questi piacevano molto i monopattini elettrici, ora la tendenza è cambiata: sembra che i mezzi prediletti ultimamente siano le biciclette (sempre elettriche) ’RideMovi’, quelle del servizio di bike-sharing del Comune.

L’ultima moda dei pusher, apparentemente, pare quella di forzare queste biciclette elettriche, manomettendone il sistema di blocco che dovrebbe consentire di metterle in moto soltanto previo pagamento sull’apposita applicazione, e poi utilizzarle in tutta tranquillità per effettuare le proprie consegne illecite con agilità. Un doppio danno, dato che oltre a diffondere sostanza illecita lasciano anche a piedi i cittadini che invece vorrebbero utilizzare questo servizio con correttezza e rispetto del bene comune.

Così, a tentare di ripristinare la legalità ci pensano i carabinieri della Stazione Navile (Compagnia Bologna centro), i quali in neppure una settimana hanno già bloccato e denunciato tre di questi piccoli spacciatori, tutti trovati in sella a bici manomesse mentre erano in possesso anche di qualche grammo di sostanza stupefacente. Le due ruote elettriche danneggiate sono stati poi sequestrate dai militari e prontamente restituite alla ditta lombarda che ha in appalto il servizio, la quale, dopo avere inviato un furgone a riprendersi il maltolto direttamente in caserma, ha poi anche sporto denuncia per ricettazione contro chi ne era stato sorpreso alla guida (ricettazione, perché è estremamente complicato risalire all’effettivo autore dell’alterazione del sistema di sblocco e dunque del furto).

Nel dettaglio, dall’inizio del mese di luglio a oggi nei guai sono finiti: un italiano di 26 anni, fermato martedì in via Carracci all’altezza dell’ingresso della stazione a bordo della bici e con nascoste addosso delle anfetamine; poi è toccato, giovedì, a un gambiano di 32 anni, sorpreso mentre pedalava in via Albani portando con sé dell’hashish; e infine, ieri l’altro, è stato denunciato un tunisino di 40 anni, che si aggirava anche questa volta in via Albani, che nascondeva addosso un paio di grammi di hashish e cocaina.

Tutti e tre sono stati denunciati dai militari dell’Arma per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per ricettazione delle bici ’sbloccate’. Gli eventuali acquirenti sono stati segnalati come consumatori.

f. o.