La libertà di stampa nel nome di Bice Biagi

La giornalista viene ricordata da amici, familiari e colleghi nel Centro di documentazione dedicato al padre Enzo.

La libertà di stampa  nel nome di Bice Biagi

La libertà di stampa nel nome di Bice Biagi

Un punto di riferimento per la libertà di stampa dedicato alla memoria di Bice Biagi, morta lo scorso 15 marzo. Questo sarà il ’Presidio Articolo 21’ che viene ufficialmente inaugurato oggi alle 11 a Pianaccio, al Centro documentale Enzo Biagi, con un evento intitolato ’Una donna la libertà se la conquista con il lavoro’. Sono in programma interventi di Lucia Massarotti e Carla Biagi, rispettivamente figlia e sorella di Bice Biagi, oltre che del cardinale Matteo Zuppi, Fabrizio Binacchi, Beppe Giulietti, Annarosa Macrì, Paolo Maini e Loris Mazzetti.

"Era il 25 aprile e mia madre Bice Biagi era mancata all’improvviso da poche settimane quando Beppe Giulietti, in collegamento con Pianaccio, l’ha ricordata con parole di stima e di affetto – spiega Lucia Massarotti introducendo la giornata –. Ha parlato del suo lavoro di giornalista, della sua passione civile, delle battaglie dopo l’editto Bulgaro, della nascita di Articolo21 davanti a un risotto, come nella miglior tradizione di casa nostra. Ma c’è di più. In quell’occasione è arrivata anche la proposta di intitolarle un presidio di Articolo21 proprio lì, nel borgo sull’Appennino tosco-emiliano, terra di resistenza e libertà, che ha dato i natali a mio nonno, Enzo Biagi. Proprio lì dove lui è stato giovane partigiano, da dove è partito ma, come amava dire, senza mai andare davvero via da Pianaccio. E così, detto fatto, il Comune di Lizzano in Belvedere, nella persona dell’assessore Paolo Maini, ha accolto con entusiasmo l’idea di Beppe Giulietti e Loris Mazzetti e le ha dato concretezza". "Parleremo della giornalista che è stata Bice Biagi – sottolinea la figlia –, del suo sguardo attento e curioso sul mondo che la circondava, della sua capacità di ascoltare, della sua passione per i diritti, delle sue battaglie per le donne, della sua preoccupazione per il futuro dei giovani".