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6 lug 2021

Omicidio di Chiara Gualzetti, la madre del killer: "Non può essere stato lui"

La disperazione con i parenti: "Il demonio? Non me ne parlò mai. Aveva detto che sarebbe uscito a fare un giro". Il gip: "Senza scrupoli"

6 lug 2021
Un frame del video ripreso da una telecamera che ritrae l’ultimo abbraccio (
Un frame del video ripreso da una telecamera che ritrae l’ultimo abbraccio
Un frame del video ripreso da una telecamera che ritrae l’ultimo abbraccio (
Un frame del video ripreso da una telecamera che ritrae l’ultimo abbraccio

Bologna, 6 luglio 2021 - "No, non può mio figlio aver fatto questo. Non è possibile". Lo ripete all’infinito, senza sosta, nella disperazione più totale. Non ha più lacrime per piangere quell’orrore commesso nove giorni fa dal suo primogenito, 16 anni appena, ora al Pratello con il devastante macigno di aver ucciso con premeditazione Chiara Gualzetti. "Il demonio dentro di lui? – non smette di raccontare la mamma ai parenti e ai tanti amici che in questi giorni continuano a starle vicino e a proteggerla nella sua abitazione – No, non me ne ha mai parlato". L’ultima volta il suo Marco (nome di fantasia, ndr) l’ha visto due lunedì fa, 24 ore dopo l’assassinio, quando i carabinieri della Compagnia di Borgo Panigale, diretti dal capitano Riccardo Angeletti, lo hanno fermato. Lei, quel figlio seguito da uno psicologo, l’ha stretto in un lungo abbraccio. "Perché lo hai fatto, perché tutto quel male", ha gridato. Senza però trovare risposte da quegli occhi di ghiaccio, immobili. Chiara Gualzetti ultime notizie, il baby omicida era lucido e cosciente  I funerali di Chiara Gualzetti Lo strazio del padre: "Quella dentro la bara non assomigliava a Chiara" - Strazio e commozione alla camera ardente: Chiara è vestita in abito medievale - Perizia psichiatrica per l'assassino Le indagini Omicidio di Chiara Gualzetti, il giallo del movente E tutte le chat cancellate Lo strazio Il papà di Chiara: "Guardiamo la porta sperando di rivederla" Domenica, prima di uscire in bicicletta e dirigersi verso Monteveglio, le aveva detto che andava a farsi un giro, "ma torno presto". Quando è rientrato "non mi ha detto nulla". E’ salito in camera, poi la prima chiamata dei carabinieri. Perché quel ragazzino visto alle 9.30 in compagnia di Chiara passeggiare verso l’Abbazia, è stato il primo sospettato. Capace di accoltellare quattro volte l’amica "che mi stava troppo accollata", di ...

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