FEDERICA ORLANDI
Cronaca

“Malamovida”, la rabbia dei residenti: raccolte cento firme. "Obiettivo quota mille. Poi andremo in Comune"

Domenica prossima sarà l’ultima per sostenere le future azioni legali, Sisti (Comitato via Petroni): "In poche ore abbiamo avuto tantissime adesioni. Ormai è prassi trovare persone che bivaccano davanti alle nostre case"

Raccolta firme in piazza Aldrovandi; al centro, Giuseppe Sisti

Raccolta firme in piazza Aldrovandi; al centro, Giuseppe Sisti

Bologna, 13 novembre 2023 – Prosegue a spron battuto la raccolta firme a sostegno delle diffide al Comune presentate il 28 giugno scorso dall’Associazione via Petroni e dintorni e dal resto del Coordinamento di associazioni e comitati di residenti del centro storico. Una nuova mossa nell’annosa battaglia contro gli schiamazzi della ’malamovida’ che, secondo la perizia allegata alla diffida con i rilievi fatti fare dagli stessi cittadini, certe notti supera addirittura di cento volte il limite consentito dalla legge. Se anche dopo queste firme i residenti non otterranno le risposte desiderate da Palazzo d’Accursio, intendono procedere con un’azione legale.

Ieri mattina, come nelle due domeniche precedenti, alcuni rappresentanti delle associazioni si sono riuniti in piazza Aldrovandi per raccogliere adesioni. In poche ore, erano più di cento.

Domenica prossima sarà l’ultima del banchetto, dopo di che si conterà il ’bottino’, che andrà infine protocollato e depositato in Comune. "Speriamo di arrivare a un migliaio di firme – riflette Giuseppe Sisti, presidente del comitato Petroni e dintorni, in prima linea per perorare la causa –. Non abbiamo ancora numeri precisi, perché essendo in 14 tra associazioni e comitati ognuno fa il proprio lavoro, poi lo confronteremo domenica prossima. Del resto, è un’attività cui dedichiamo solo un paio d’ore la domenica mattina".

Un tempo sufficiente però, se ieri ne sono state appunto raccolte un centinaio. "Questo ci fa ben sperare", prosegue Sisti, che confida come queste adesioni smuovano qualcosa in Comune, circa interventi mirati ad arginare la movida in zona universitaria in generale e in piazza Aldrovandi in particolare.

Riguardo l’aggressione del professor Pietro Maria Alemagna sotto casa propria, poco prima delle 21 di sabato in via Petroni, il presidente del comitato commenta: "Conosco bene Alemagna, che ha 82 anni ed è una persona estremamente mite e tranquilla. Assurdo se la siano presa proprio con lui. Quello che è successo è incredibile. Del resto – sottolinea Sisti –, i portoni d’ingresso ai nostri palazzi sono diventati ormai il posto preferito di certi ragazzi per consumare cibo e bevande, spesso alcoliche, che acquistano nei negozi sotto al portico di fronte. È insomma una prassi consolidata".

Con il rischio, però, "che prima o poi qualche residente si spazientisca – prosegue il cittadino – e si arrabbi con questi soggetti. E venga poi preso a scapaccioni, appunto. La cosa più triste, è l’indifferenza delle persone a questi episodi. Come dimostra anche quanto accaduto ad Alemagna: mentre lui veniva preso a schiaffi, chi si trovava lì attorno anziché intervenire in sua difesa lo derideva".

Anche il presidente del comitato Piazza Verdi ha espresso parole di solidarietà verso il residente picchiato: "Pietro Maria Alemagna, caro amico impegnato nel faticoso lavoro volto a costruire una città migliore, è stato offeso e ingiuriato da giovinastri aggressivi, violenti e privi di pudore. Non poter entrare nella propria abitazione, essere schiaffeggiato da un giovane su di giri che pretende di essere padrone del luogo, costituisce un ennesimo esempio della deriva sociale che caratterizza la zona universitaria. Massima solidarietà".