Macché scuola 2.0, la realtà virtuale e quella aumentata irrompono all’Iis Aldini Valeriani, catapultando l’istituto di via Bassanelli nella dimensione del 4.0 perché il 3.0 è ormai il passato. Un balzo a cui stava lavorando da mesi il preside Salvatore Grillo ora compiuto grazie a Eon Reality – la multinazionale americana che ha aperto una sede, con annesso centro di formazione e master congiunto con Alma Mater, a Casalecchio –, all’assessorato del Lavoro del Comune e alla Fondazione Natalino Corazza. Da settembre dai 300 ai 600 aldiniani del biennio e del triennio di meccanica, "già abituati alle stampanti 3D",...

Macché scuola 2.0, la realtà virtuale e quella aumentata irrompono all’Iis Aldini Valeriani, catapultando l’istituto di via Bassanelli nella dimensione del 4.0 perché il 3.0 è ormai il passato. Un balzo a cui stava lavorando da mesi il preside Salvatore Grillo ora compiuto grazie a Eon Reality – la multinazionale americana che ha aperto una sede, con annesso centro di formazione e master congiunto con Alma Mater, a Casalecchio –, all’assessorato del Lavoro del Comune e alla Fondazione Natalino Corazza.

Da settembre dai 300 ai 600 aldiniani del biennio e del triennio di meccanica, "già abituati alle stampanti 3D", precisa Grillo, avranno realtà virtuale e aumentata a loro disposizione per ‘toccare con mano’ le macchine che studiano sui libri e che, almeno per certi modelli, vedono solo quando entrano in azienda. Basterà un device qualunque (dallo smartphone al pc) e non è neppure fondamentale la connessione: si possono scaricare i file a scuola, dalla piattaforma ‘Creator Avr’, già piena di migliaia di lezioni, caricarli su un qualunque device per studiarseli ovunque. Meccanica, ma anche fisica, scienze e biologia a portata di un clic aumentato. Tutto ciò non sostituisce il lavoro in classe o in laboratorio con il prof, le basi vanno comunque date, ma sarà un modo nuovo di imparare ‘infilando’ in modo virtuale le mani direttamente nelle macchine da montare, programmare o aggiustare. Learning-by-doing: imparare facendo. L’idea di fondo che ha fatto scattare la molla è stata l’impossibilità delle piccole e medie attività produttive ad avere accesso a queste nuove tecnologie per traghettarsi verso l’industria 4.0, mentre, al contempo, le grandi hanno fame di questi super tecnici. Con questo progetto le Aldini Valeriani stringono i bulloni della continuità didattica e supportano le imprese, attraverso la creazione di una serie completa di soluzioni che, ad esempio, le aiutano a ridurre al minimo l’impatto sulla produzione in caso di restrizioni della mobilità e dell’interazione sociale. Vedi ciò che sta accadendo con il Coronavirus.

"Questa iniziativa è un punto di incontro ideale per collegarsi a reti innovative in tutto il mondo e siamo onorati di partecipare a un progetto focalizzato sulle filiere del territorio – spiega Nicola Poleschi, managing director di Eon Reality Italia –. L’ausilio di tecnologie abilitanti dell’industria 4.0, come i sistemi di realtà aumentata e realtà virtuale, hanno una forte proposta di valore in molte industrie e il fatto di poter offrire l’accesso alle tecnologie più recenti incide su opportunità di collaborazione significative per sviluppare nuove competenze e creare un ecosistema locale per l’innovazione e la trasformazione economica". Per l’assessore al Lavoro, Marco Lombardo, "oggi siamo davanti a una sperimentazione innovativa e coraggiosa. Questo progetto era nato prima dell’emergenza Covid-19", ma quanto sta accadendo "ha cambiato tutto, chiedendoci di rimodulare il progetto. Lavorare in remoto grazie alla realtà aumentata e virtuale, sia per la produzione sia per la didattica, sarà uno dei driver della ricostruzione post Coronavirus".