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28 nov 2021

Chiara Vecchi Alfiere della Repubblica. "La sua scrittura antidoto alla pandemia"

Tredici anni, di Monteveglio, è nominata dal presidente Mattarella. "Con i suoi racconti ha sconfitto la solitudine"

28 nov 2021
gabriele mignardi
Cronaca
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Chiara Vecchi, 13 anni, di Monteveglio, riceverà l’attestato a Roma
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Chiara Vecchi, 13 anni, di Monteveglio, riceverà l’attestato a Roma

La passione per la scrittura e l’impegno per il volontariato. Chiara Vecchi – 13 anni, di Monteveglio – è una dei trenta giovani nominati Alfieri della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella. "Casi emblematici di comportamenti da incoraggiare – scrive il Quirinale – componendo un mosaico di virtù civiche espresse dai giovani durante questo lungo e difficile periodo". Per Chiara, si legge nella motivazione ufficiale, "la scrittura è stata un’alleata per affrontare le restrizioni imposte dal periodo di pandemia, e proprio grazie all’ideazione dei suoi racconti ha potuto esprimersi e uscire dalla solitudine". L’attestato d’onore di ‘Alfiere della Repubblica’ sarà consegnato a dicembre. Ma l’emozione per un riconoscimento inaspettato ha colpito al cuore la giovanissima, che frequente l’ultima classe delle medie a Valsamoggia e che, fino all’ultimo lockdown, faceva parte del gruppo dei lettori volontari della biblioteca comunale di Monteveglio. "Avrei voluto impegnarmi da subito nella mensa per i poveri o con i bambini in difficoltà – racconta Chiara –, ma mi hanno detto che ero ancora troppo piccola. Così ho chiesto a Maddalena, in biblioteca, e affiancata da un adulto leggevo storie ai bambini più piccoli". Lei stessa, da quando aveva 10 anni, scrive storie frutto di fantasia; e lo scorso anno, appena dodicenne, ha pubblicato il primo romanzo: A New York tutto può cambiare. Una storia d’amore e di amicizia, con la prefazione di Barbara Alberti, pubblicata da Gruppo Albatros. Il racconto ha come protagonista una ragazza solitaria che uscirà dal suo guscio grazie a un incontro speciale. "Mi piaceva dare il messaggio che per superare un passato difficile non devi rifiutare l’aiuto degli altri e aprirti al mondo", spiega Chiara. Detto-fatto: lettrice volontaria per i più piccoli e con il rientro nel lockdown di nuovo immersa nella scrittura, e nella scuola. Ed è da una telefonata del preside ...

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