Sant'Agata Bolognese (Bologna), 4 dicembre 2017 - E' la grande presentazione del  super Suv ‘Urus’ di Automobili Lamborghini è stata interrotta da gravi problemi tecnici che hanno richiesto anche le scuse dell'Ad Stefano Domenicali (VIDEO). Al centro della tribuna c'è il premier Paolo Gentiloni, assieme al governatore dell'Emilia-Romana, Stefano Bonaccini e al ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti.Tanti i vip presenti: tra gli altri Claudio Cecchetto, l'atleta olimpionico Alex Zanardi, il rettore Francesco Ubertini, il pilota Loris Capirossi, il presidente di Confindustria Emilia, Alberto Vacchi, l'ex giocatore Billy Costacurta, Luca De Meo, il presidente del Bologna Joey Saputo, l'industriale Marino Golinelli, l'onorevole Pd Matteo Richetti, il Ceo del Gruppo Audi Rupert Stadler.

La presentazione è iniziata bene, con l'inno di Mameli, un tripudio di luci e balli e la sfilata di tutti i modelli del Toro che hanno fatto la storia della meccanica italiana. Il grido di battaglia è: "Noi lo abbiamo reso possibile" (#SinceWeMadeItPossible). Le voci ripetono il leitmotiv: "Abbiamo reso possibile l'impossibile". E poi pasisone, orgoglio, colori e sfida vinta: quella di avere immesso il Dna Lamborghini in un Suv. Ma anche quella di avere 'scippato' la produzione della supercar allo stabilimento slovacco di Bratislava, portando in Italia, e nel Bolognese, i 600 milioni di investimento e le 500 assunzioni a tempo indeterminato che questo ha comportato (FOTO).

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Poco dopo però arrivano i problemi tecnici e lo stesso Stefano Domenicali, presidente e ad di Lamborghini, esce per scusarsi con Gentiloni e gli ospiti. "Ognuno di noi deve fare quello che sa fare bene, evidentemente è meglio che noi ci dedichiamo alle auto", ha scherzato Domenicali. Dopo qualche momento di imbarazzo, due Urus, una gialla e una grigia, sono uscite sul palco "senza tante coreografie".

"Non vi preoccupate degli inconvenienti - lo ha consolato Peolo Gentiloni dal palco -, sono come un acquazzone in un matrimonio: porta bene". Gentiloni ha poi ringraziato gli operai, i manager, i tecnici e gli ingegneri del Toro schierati sul palco. "Voi avete reso possibile questo traguardo", ha proseguito il premier svelando che la mitica Miura è stata il suo sogno di bambino "anche se guidavo una 500". 

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"Si è vinta una gara mondiale. C'era anche dello scetticismo sul fatto che sarebbero potuti arrivare, in tempi così veloci, con questa perfezione. Il fatto che stasera, nei tempi che si erano prefissati, ci sia un prodotto molto bello e secondo gli standard, è una nostra vittoria", ha sottolineato l'ex premier, Romano Prodi, tra gli ospiti della presentazione. "L'Italia è ancora attrattiva per lo sviluppo industruale in questa zona in modo particolare. Tra Philip Morris, Lamborghini, e l'andamento della meccanica per l'imballaggio, Bologna è in un momento particolare. Il problema - ha detto Prodi - è che comincia a mancare la manodopera specializzata. Questo vuol dire che c'è qualcosa che non va nel sistema scolastico. Però non è un problema di Lamborghini, è il sistema che ha bisogno di nuova manodopera". 

Un'ultima curiosità: quando costa questo magnifico gioiello della meccanica bolognese e italiana? Capace di una velocità massima di 305 chilometri all'ora - valore che ne fa il suv più veloce al mondo -, si può possedere sborsando 'solo' 168.852 euro più Iva.