Lina Venturi
Lina Venturi

San Lazzaro (Bologna), 18 aprile 2019 - La mamma nel 1945 lavorava al ministero della Difesa, al ristoro militare di Bologna. E tutti giorni al rientro dal lavoro raccattava gli avanzi di cibo e li distribuiva a chi aveva poco o niente da mangiare. Passava prima dalle famiglie più povere, poi nel tratto di strada dalla stazione a porta Lame, lasciava agli angoli anche qualcosa per gli animali, per i tanti randagi di cui nessuno nel dopoguerra aveva tempo di occuparsene. Lina Venturi, pensionata di 78 anni residente a San Lazzaro, è cresciuta così con l’esempio del rispetto per tutti i viventi, con un profondo sentimento di cura verso il creato. Esempi ricevuti che col tempo sono poi diventati scelte di vita: tanto che adesso ha deciso di donare 30mila euro al Comune per la costruzione del cimitero degli animali d’affezione e di lasciare per testamento gli immobili di proprietà, di cui fanno parte il suo appartamento a San Lazzaro e quello della sorella Serena, deceduta nel 2018, a Rastignano, in eredità all’amministrazione comunale. Un patrimonio di circa 500mila euro che sarà vincolato all’ampliamento, alla cura e alla manutenzione del gattile di 4mila metri quadrati, inaugurato a San Lazzaro un paio di mesi fa.

La sua storia ricorda quella di Adelaide, madame Bonfamille del celebre film d’animazione ‘Gli Aristogatti’. I gatti sono compagni di vita, ma diventano anche i protagonisti di un progetto per la loro dignità…

"Da sempre mi sono occupata degli ultimi e dei più poveri. A sei anni aiutavo padre Marella nella distribuzione del pane e del riso. E dopo aver lavorato nel movimento cooperativo, ho iniziato a fare la volontaria. Da 25 anni con il progetto Ausilio che si occupa di portare la spesa a casa a anziani e disabili. Poi ho fondato l’associazione ‘La compagnia degli animali’ che gestisce gli oltre 100 ospiti del gattile comunale. Accudire i gatti è un modo per dare aiuto a chi non ha voce, per dare sostegno a creature indifese che ci offrono gioia e amore. Una vocazione condivisa con mia sorella Serena, che negli anni con le sue mani ha creato tanti manufatti deliziosi che venivano venduti nei mercatini per sostenere la nostra attività. Oggetti così apprezzati che mi sento dire che sono entrati in quasi tutte le case di San Lazzaro".

Una scelta estrema. Ha ricevuto giudizi?

"C’è sempre qualcuno che etichetta queste scelte come bizzarrie. Le motivazioni invece sono profonde. Sono vedova da 32 anni e non ho figli. Anche mia sorella ha perduto il marito e non ha avuto bambini. La scelta di donare i beni al Comune per me rappresenta sia un modo per garantire una condizione rispettosa e di benessere per i gatti della città sia per promuovere l’attenzione alle creature più fragili, sgravando di costi la collettività. C’è in quello che ho fatto anche il desiderio di dare un messaggio di incoraggiamento al Comune verso le politiche a favore degli animali".

Dall’amore degli animali, si impara anche quello per gli esseri umani?

"Siamo tutti creature di Dio. E ritengo quindi che tutti dovremmo avere il diritto di essere amati, rispettati e trattati con dignità. In anni come questi in cui si pensa solo all’edonismo, abbiamo tanto bisogno di umanità, per un mondo migliore".