Scarso e introvabile come le mascherine. È il lievito di birra, spia eloquente di come le famiglie in casa abbiano riscoperto il piacere (e la necessità) di cucinare pane, pizza, torte e le infinite varianti di paste lievitate. A maggior ragione nella food valley, dove insieme alle ricette per produrre da sé anche i lieviti spopolano i tutorial via web più o meno curiosi. Prima esperienza, ma già col botto di migliaia di visualizzazioni in Italia e anche in Francia, per la versione on line del corso di sfoglia che da qualche anno a...

Scarso e introvabile come le mascherine. È il lievito di birra, spia eloquente di come le famiglie in casa abbiano riscoperto il piacere (e la necessità) di cucinare pane, pizza, torte e le infinite varianti di paste lievitate. A maggior ragione nella food valley, dove insieme alle ricette per produrre da sé anche i lieviti spopolano i tutorial via web più o meno curiosi.

Prima esperienza, ma già col botto di migliaia di visualizzazioni in Italia e anche in Francia, per la versione on line del corso di sfoglia che da qualche anno a Castello di Serravalle promuove l’associazione culturale Terre di Jacopino: "Il numero degli iscritti di persona era sempre crescente. Quest’anno eravamo a quota venti, ma vista l’impossibilità di farlo al centro sociale Baiesi, abbiamo pensato di fare un video – racconta il presidente Luigi Vezzalini –. La conduttrice è sempre la nostra Gisella Rossi (nella foto al centro) che insegna i segreti e la manualità della sfoglia. La seguono anche dalla cittadina gemellata di Cahors. Certo che non è la stessa cosa, ma è meglio che niente". E per ovviare alla scarsità di lievito di birra sempre dalle Terre di Jacopino si è mossa Lorella Fontanelli, scrittrice e gastronoma, che ha pubblicato una ricetta per farsi da sé anche il lievito: "Cucinare in casa per noi non è una novità di questo mese e quindi ne ho una buona scorta. Però effettivamente nei negozi non lo si trova...".

L’aveva già acquistato, insieme agli ingredienti per le sue mitiche colombe pasquali, il pasticcere di Bazzano Andrea Tedeschi che nel ’Pastry Lab’ si dedica ai suoi dolci, mentre a casa affianca il suo figlio Christian (nella foto a sinistra), sette anni, scatenato social-pasticcere, che ha collezionato già qualche migliaio di visualizzazioni per le sue interpretazioni di mousse, ciambelle, creme e waffel: "All’inizio eravamo insieme in onda ma adesso con la complicità di mamma Arianna è lui la star", commenta divertito per questa forma di attività domestica che impegna la famiglia nelle lunghe giornate in casa.

Didattica e divertimento anche per lo chef e prof di cucina all’istituto Veronelli di Casalecchio-Valsamoggia Mattia Luconi (nella foto a fianco)che affianca il figlio maggiore Michele (7 anni) nelle seguitissime lezioni di cucina sul canale Youtube. Tantissime le visualizzazioni della preparazione delle patate fritte, crescentine, biscotti e ciambella. "Uso questo metodo delle videoricette anche con i miei studenti di seconda A e terza B che da casa realizzano i video che io valuto per gli aspetti esecutivi ed igienico-sanitari. Mentre fornisco ai lori famigliari le schede di valutazione degli aspetti gustativi e anche della pulizia finale di fornelli e cucina".

Gabriele Mignardi