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30 apr 2022

Le note si mettono in rete: nasce ’Jazzer’ e i concerti volano

gian aldo traversi
Cronaca

di Gian Aldo Traversi

L’ Emilia-Romagna Motor Valley diventa anche Jazz Valley: il jazz, meta-stile che inietta idee musicali, s’inventa ’Jazzer’: è il mondo del pentagramma che avanza di un centimetro producendo un super festival della cultura jazz.

Un consorzio ai primissimi vagiti nato dalla convergenza di tre grandi attori della musica a livello regionale: il Bologna Jazz Festival (patron Federico Mutti), Crossroads-Jazz e altro in Emilia-Romagna (direttrice artistica e creatrice Sandra Costantini), network che non diverge dall’estetica meticcia del jazz e dai tributi alle differenti coloriture del pentagramma; la galassia ferrarese della black che ribolle nel Jazz Club Ferrara con Francesco Bettini direttore artistico del Torrione, nonché del Bjf, tra le prime venue d’Europa, che fa capo all’associazione culturale omonima presieduta da Federico D’Anneo, avvocato con esperienze teatrali, melomane a tutto tondo.

Il nuovo super network per fare rete e crescere persegue un obiettivo a dir poco intrigante, che è quello di lavorare a un unico calendario da promuovere in ogni angolo della regione, con un accorto coordinamento delle rispettive direzioni artistiche. Progetto benedetto da Palazzo d’Accursio e che piace in Regione, come ammette l’assessore Mauro Felicori ("daremo tutto il sostegno possibile, questo è un progetto cultural-politico che potrebbe renderci unici"). E, novità dell’ultim’ora, c’è già Hera che si offre come main sponsor.

È nata dunque una stella che spande bagliori densi di proposte, sogni di crescita tumultuosa, ma coerente, una sorta di consorzio regionale uno e trino che vuole estendersi ad altre iniziative, purché alimentino percorsi da piani alti. Non solo di suoni, eseguiti e insegnati, connessi ai Conservatori di Bologna e Ferrara, ma anche di enogastronomia, turismo e giovani, con l’intento di non restare musica di nicchia.

C’è già una prima lista di date targate Jazzer-Crossroads, di cui quattro di maggio confermate al Camera Jazz & Music Club (il 7 Santimone-Guidi-Capiozzo Organ Trio; il 12 l’Erj Orchestra incontra Peter Bernstein, il 13 Bernstein-Middelhoff Quartet, il 20 Michela Calzoni Quartet). Ma i due rendez-vous più rilevanti cadono in giugno: il 4 Jazz In’ It Orchestra incontra Uri Caine al Museo Pompeo Area di Marzabotto; il 25 al Parco ca’ Nova di Medicina luci sull’Enrico Rava Special Edition, straordinario settetto di virtuosi.

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