Acqua del rubinetto, foto generica (De Pascale)
Acqua del rubinetto, foto generica (De Pascale)

Bologna, 15 gennaio 2017 - Maggiore trasparenza sugli esiti dei controlli che «garantiscono la salubrità» dell’acqua del sindaco perché, «al pari di qualsiasi altro ingrediente impiegato per le preparazioni, è parte integrante del pasto» servito ai bambini quando mangiano a scuola. A chiederlo in una lettera all’Unità Sviluppo Pasti e Controlli del Comune, sono i genitori dell’Osservatorio mense cittadine dopo il caso di legionella rilevato negli impianti di riscaldamento dell’elementare Villa Torchi e della media Panzini, entrambe a Corticella e parte del comprensivo 4.

Il problema è emerso dopo il controllo periodico del Consorzio di gestione della centrale termica di Corticella (noto ai più come Peep): nell’acqua calda sanitaria il valore dei batteri di legionella è risultato di 800/ucf, più semplicemente unità di colonia per litro. L’infezione causata dal batterio si chiama legionellosi. Per l’amministrazione comunale la situazione non è preoccupante (è bene ricordare che il contagio di legionella avviene inalando acqua contaminata sottoforma di vapore), al punto che la normativa regionale prevede un’attività di controllo fino al valore di 1000/ucf – precisano a Palazzo d’Accursio – , tuttavia in questo fine settimana, visto che la scuola è chiusa, gli impianti verranno bonificati.

Nella lettera, inviata dai genitori dell’Osservatorio, si chiedono: il piano ordinario dei controlli sulla rete idrica eseguiti da Hera; i controlli periodici effettuati dal Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl; il piano di autocontrollo di Ribò (il gestore che cucina e confeziona i pasti per i bimbi di materne ed elementari per conto del Comune) con analisi dei rischi, tipologia, frequenza dei campionamenti e prove analitiche dell’acqua utilizzata in refettorio e piano dei controlli in carico all’Unità Sviluppo Pasti e Controlli del Comune.