Bologna, 22 maggio 2019 - Immergersi letteralmente nella sua arte e negli schizzi delle sue macchine visionarie, per ricordare chi ha lasciato il segno sull'ultimo mezzo millennio di storia del pensiero. I disegni e le opere immortali di Leonardo da Vinci (video), proiettati sui marmi della Sala del Podestà e sulla facciata di Palazzo Re Enzo, sono stati i protagonisti dell'evento 'Leonardo. Il genio applicato' (foto), regalato alla città da Qn-il Resto del Carlino e Speed.

IL COMMENTO Grazie Bologna di Paolo Giacomin

Tra le voci orgogliose di istituzioni e mondo imprenditoriale, le premiazioni degli studenti che hanno preso parte a un concorso letterario sul maestro di Vinci, il contributo mai banale di Vittorio Sgarbi e un aperitivo 'immersivo' concluso dalle videoproiezioni sulla piazza, i volti noti intervenuti sono stati tanti, attirati dalla raffinatezza della location e dalla natura di un evento senza precedenti. Gli onori di casa, mentre sfilavano in sala, tra gli altri, l'ex presidente della Camera, Pierferdinando Casini, l'ex rettore di Alma Mater, Ivano Dionigi, il prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, e il questore, Gianfranco Bernabei, sono spettati al direttore de 'il Resto del Carlino', Paolo Giacomin, che, in rappresentanza dell'editore, Andrea Riffeser Monti, ha parlato di "una celebrazione che afferma quanto la promozione della cultura, la buona informazione e il legame con la città restino al centro degli interessi del nostro giornale".

Prova ne sia il ricco calendario di eventi dal vivo e speciali editoriali che Qn ha in serbo per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo, definito dall'assessore alla Cultura di Palazzo D'Accursio, Matteo Lepore, "uomo dal multiforme ingegno, simbolo dell'Unione tra scienza e umanesimo, che, fra cultura e turismo, ha fatto e sta facendo grande anche la nostra Bologna". Dopo le parole sul legame fra lavoro e visione del futuro riportate dai rappresentanti di partner imprenditoriali come Tim, E-Distribuzione, Gruppo Leonardo e Confartigianato, è stato il momento di premiare i ragazzi vincitori del premio 'Leonardo e la strada verso l'innovazione', con la classe terza Operatore dei sistemi elettrico elettronici del Centro Italiano Opere femminili salesiane, la II D del liceo 'Minghetti' e la II E Scienze applicate del Copernico a occupare, in ordine crescente, i tre gradini del podio.

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Al termine della premiazione, invece, pareti e volta della Sala del Podestà di sono illuminati e riempiti di geniali invenzioni e volti tratti dal Cenacolo di Santa Maria delle Grazie o dai ritratti leonardeschi, per un aperitivo immersivo che ha preceduto l'intervento dal palco di Vittorio Sgarbi, accompagnato da un'ironica e partecipata analisi di diverse opere. "Leonardo è l'unico artista antico che possa dirsi vivente - è stato il fulcro del discorso di Sgarbi - e, visto che é Improprio dire che se ne sia andato, lo commemoriamo anche se è vivo, esorcizzando così anche la nostra morte". Gran finale, passata l'ora delle dotte dissertazioni, è stato quello dell'atteso 'videomapping', la scintillante proiezione che ha donato ai bolognesi un'angolazione originale per vedere da vicino il meglio del lavoro di Leonardo, con l'antica grandezza di Palazzo Re Enzo a fare da quinta.