FEDERICA ORLANDI
Cronaca

L’imam estremista in Bolognina, sul web: "Hamas è la mano di Allah". FdI chiede al ministro di espellerlo

Il pakistano Zul fiqar Khan tiene da tempo sermoni antisemiti e contro gli Stati Uniti al centro Iqraa e online

L’imam dell’Iqraa di via Jacopo di Paolo Zulfiqar Khan

L’imam dell’Iqraa di via Jacopo di Paolo Zulfiqar Khan

Bologna, 12 giugno 2024 – Occhi puntati sul centro islamico Iqraa di via Jacopo di Paolo, in Bolognina, e soprattutto sul suo imam, il pakistano Zulfiqar Khan. I cui sermoni ormai da tempo si incentrano su temi antisemiti e anti-israeliani, con plausi a organizzazioni terroristiche come Hamas ed Hezbollah – "Quel castigo che stiamo aspettando viene da parte di Allah, con le mani di Hamas e Hezbollah", dice – e con non celato, anzi esaltato, estremismo: "Se qualcuno dice a me ‘sei estremista islamico’ dico sì perché estremismo vuole dire seguire i fondamenti". Sermoni che ora sono stati portati all’attenzione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Segnalazioni, nel tempo, erano giunte anche a Digos e polizia.

A presentare l’interrogazione, ieri mattina, sono stati il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei, in Senato appunto, e la deputata Sara Kelany, sempre FdI, alla Camera. I quali, oltre a mettere il ministro a conoscenza della situazione, sollecitano "eventuali provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale" dell’imam.

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Khan infatti non si limita a dare voce alle proprie posizioni quantomeno estreme nello spazio del centro islamico in Bolognina. Le pubblica pure su Facebook, sulla pagina dell’Iqraa. Raggiungendo così un pubblico potenzialmente illimitato. Online, è apparso più volte in video dai toni aggressivi, non risparmiando gli Stati Uniti, i Paesi europei e mediorientali. "Coloro che si schierano con Israele e l’America faranno una brutta fine", dice in un sermone, lo scorso febbraio; e ad aprile, al leader di Hamas chiede di "perpetrare la jihad contro questi bugiardi, questi assassini", che sarebbero appunto sempre Israele e Usa. Il 16 aprile, ce l’ha con il Re di Giordania per aver difeso Israele e l’accusa di essere "infedele", Kufr . Attacca anche gli omosessuali. Il 3 giugno li definisce "un gruppo che Allah castigherà con un castigo molto forte".

C’è di più. Per lui, il presidente statunitense Joe Biden e il premier israeliano Netanyahu sono le "due corna di Satana" (così li definisce più volte) e contro di loro il livore è tale che non si esime dal raggiungere picchi da film horror, come quando afferma che "i leader del mondo prendono il liquido degli occhi dei bambini per avere un anno o due in più di vita... È biologia satanica del Biden, di Netanyahu".

Alla luce di tutto ciò, FdI ha deciso di coinvolgere il Ministero. "Il governo è molto attento alla sicurezza dei cittadini che rappresenta una priorità assoluta – commenta il senatore Lisei –. Un soggetto che fa certe dichiarazioni sicuramente rappresenta un pericolo per i nostri valori. L’Italia è accogliente con chi viene per contribuire alla crescita del Paese, ma deve essere inflessibile con i cittadini stranieri che non rispettano le nostre leggi e pensano di sfruttare la nostra democrazia per divulgare messaggi pericolosi, violenti o che promuovono l’estremismo e l’antisemitismo. Abbiamo interrogato il Ministero, conoscendo il grande lavoro di prevenzione che sta svolgendo proprio per capire se esista un pericolo per la sicurezza dei nostri cittadini. Una delle ragioni per le quali abbiamo lavorato tanto per contrastare gli sbarchi è anche evitare problemi per la sicurezza nazionale e infiltrazioni estremistiche. Finalmente da ottobre stiamo raccogliendo i frutti, con una riduzione di circa il 70%".