MASSIMO SELLERI
Cronaca

L’inviato del Vaticano Zuppi fa tappa a Mosca Ma non incontrerà Putin

Il cardinale e presidente Cei sarà accompagnato da monsignor Pezzi. Potrebbe esserci anche il faccia a faccia con il patriarca ortodosso Kirill.

L’inviato del Vaticano  Zuppi fa tappa a Mosca  Ma non incontrerà Putin

L’inviato del Vaticano Zuppi fa tappa a Mosca Ma non incontrerà Putin

di Massimo Selleri

Oggi e domani il cardinale Matteo Zuppi sarà a Mosca. In un comunicato, la Santa sede ha reso noto che il porporato sarà accompagnato da un Officiale della Segreteria di Stato e che la visita ha lo scopo di incoraggiare "gesti d’umanità che portino a una pace giusta". Si compie, così, la seconda tappa di una missione diplomatica e umanitaria dove l’arcivescovo si muove per ascoltare quella che è la visione dei governanti russi, senza avere in tasca soluzioni precostituite e, una volta tornato, relazionerà a papa Francesco quanto gli sarà riferito nei diversi colloqui.

Solo dopo il confronto con il Pontefice, il Vaticano proverà a elaborare un piano che abbia la tregua del conflitto come primo obiettivo, per poi arrivare a un negoziato. Rispetto al viaggio di tre settimane fa a Kiev, Zuppi ha una urgenza in più, quella di far prorogare ulteriormente l’accordo sul grano che permette ai paesi dell’Africa di ricevere i cereali ucraini. L’attuale intesa scade il 18 luglio e Mosca ha già fatto sapere che non intende più concedere quei corridoi sul mar Nero che, fino a qui, hanno scongiurato una pesante crisi alimentare.

L’altro nodo impellente riguarda il rapimento dei bambini ucraini che sono stati già stati adottati dalle famiglie russe contravvenendo al diritto internazionale. Infine, in queste ore, si è aggiunta la questione dell’arresto del manager italiano Giovanni di Massa da parte delle forze dell’ordine russe. Il cardinale inviato dal papa incontrerà diversi esponenti del Cremlino, ma non il presidente Vladimir Putin.

In questi colloqui lo accompagnerà anche monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo della Madre di Dio a Mosca. Si sta lavorando anche affinché Zuppi possa essere ricevuto dal patriarca della chiesa ortodossa russa Kirill. In generale, i rapporti tra il presidente della Cei e la chiesa ortodossa sono ottimi, basti pensare all’amicizia con il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, e anche la convivenza tra le due confessioni in Russia non è problematica con la realtà cattolica che ha una esperienza relativamente giovane, essendo rinata nel 1991 dopo che si sono concluse le persecuzioni comuniste. L’incontro tra Zuppi e Kirill potrebbe esserci nella giornata di domani.

"Mi auguro che il cardinale possa incontrare il Patriarca russo – ha spiegato l’arcivescovo Pezzi – perché sarebbe un errore fermarsi solo a livello politico. Occorre far giocare anche il fattore umano, antropologico, religioso non tanto perché si debba pensare che la religione sia coinvolta in quanto tale in questa situazione, ma perché il livello religioso si pone comunque a un piano più alto rispetto al livello politico ed economico. Quindi, certamente, questo coinvolgimento e la possibilità anche di questi incontri possono non solo aprire porte, non solo costruire ponti ma anche individuare delle possibilità concrete e dei passi sicuri sulla via della pace". Domani sera l’arcivescovo celebrerà nella cattedrale moscovita la messa per la festa della solennità dei santi Pietro e Paolo.