Lisei stoppa il sindaco "Finora noi esemplari"

Il senatore di Fd’I: "Tante arterie già messe in sicurezza, Bologna faccia i compiti"

"Il Pd è ormai ossessionato dal commissario, ma bisogna dire chiaramente che la nomina del Commissario, che comunque arriverà a breve, è in realtà marginale, perché chi oggi attacca ogni due minuti il governo non ha fatto i compiti a casa". Risponde così Marco Lisei, senatore di Fratelli d’Italia, all’appunto di Matteo Lepore che ancora una volta ieri, in occasione di una conferenza stampa per l’annuncio dello stanziamento di fondi urgenti per la ricostruzione post-alluvione, aveva chiesto un’accelerata al governo sulla nomina del commissario. E non solo. Quei compiti, ha sostenuto Lisei, il Comune "non li ha fatti prima dell’alluvione mettendo in campo le opere che avrebbero scongiurato molti danni, come quelli ad esempio del torrente Ravone e di via Saffi, o sulla manutenzione di argini e casse di espansione – ha rincarato la dose il parlamentare di Fd’I –. Non li sta facendo ora, perché la documentazione fornita all’ultimo tavolo era insufficiente a consentire degli stanziamenti. La sinistra che oggi lamenta lentezza forse ha poca memoria sui disastrosi eventi che ha gestito in passato".

Il riferimento di Lisei è a quanto avvenuto dopo il tremendo terremoto del 2012, tredici anni fa. A capo del governo, all’epoca, c’era Mario Monti. "In questo senso credo che corra l’obbligo di ricordare che a seguito del sisma, il decreto 742012 non mise a disposizione risorse esistenti, ma creò due fondi alimentati da accise aggiuntive ai carburanti e da risorse che sarebbero dovute arrivare dall’Europa. Di fatto prometteva soli 500 milioni, peraltro per quattro regioni – ha aggiunto l’ex consigliere regionale –. Solo distanza di 4 mesi dall’evento, infatti, dopo che nessuno aveva visto un euro con tanto di lamentele dei sindaci, arrivò la prima tranche dei soldi, la miseria di 321.775.000 euro. L’efficenza e la celerità della Regione è stata tale che nel 2017 c’erano ancora 6mila persone fuori casa e che tutt’ora, a distanza di 12 anni la fase della ricostruzione non è ancora chiusa, tanto che la struttura con oltre 100 dipendenti è ancora attiva".

Insomma, Fratelli d’Italia vede uno iato notevole tra quello che fu fatto dal governo tecnico che subentrò a Berlusconi (nel 2011) e l’esecutivo Meloni attuale. "A oggi fare un paragone con quanto fatto dal governo di allora risulterebbe impietoso, visto che questo governo dopo 72 ore ha individuato oltre 2 miliardi di risorse vere, già determinate, senza intervenire con nuove tasse – ha incalzato ancora Lisei –. Oggi a distanza di un mese i cittadini stanno già compilando i moduli per avere i primi 5mila euro e vorrei ricordare che molte arterie viarie e ferroviarie sono state ripristinate in pochi giorni grazie anche all’impegno del viceministro Galeazzo Bignami. Io credo che l’azione di questo governo sia stata esemplare e certo non si fermerà qui, andrà avanti anche se ci sono Sindaci come Lepore che antepongono gli interessi del partito a quelli dei cittadini".

pa. ros.