di Riccardo Rimondi I problemi restano ancora tutti sul tavolo, ma almeno si è raggiunto l’accordo sulla cassa integrazione. Ieri si è tenuto l’incontro fra i sindacati e i vertici di Logista e Logistic Time, per discutere degli ammortizzatori per i 67 dipendenti di Logistic Time (cooperativa del consorzio Metra) presso il magazzino di Logista. L’accordo raggiunto prevede la cassa integrazione per tutti, integrata per arrivare al pieno stipendio: sarà comprensiva di tredicesima, quattordicesima, ferie e Rol, come chiedevano i sindacati....

di Riccardo Rimondi

I problemi restano ancora tutti sul tavolo, ma almeno si è raggiunto l’accordo sulla cassa integrazione. Ieri si è tenuto l’incontro fra i sindacati e i vertici di Logista e Logistic Time, per discutere degli ammortizzatori per i 67 dipendenti di Logistic Time (cooperativa del consorzio Metra) presso il magazzino di Logista. L’accordo raggiunto prevede la cassa integrazione per tutti, integrata per arrivare al pieno stipendio: sarà comprensiva di tredicesima, quattordicesima, ferie e Rol, come chiedevano i sindacati. L’ammortizzatore, inoltre, verrà anticipato dall’azienda.

Ad annunciarlo sono stati i sindacati, ma Logista conferma. L’ammortizzatore resterà in vigore fino al 31 ottobre prossimo, quando scadrà il blocco dei licenziamenti. Ed entro quella data andrà trovata una soluzione per la vertenza scoppiata nella serata del 31 luglio quando alle maestranze del magazzino di Bentivoglio è arrivato un WhatsApp che le esonerava dal lavoro il 2 agosto. Nei giorni scorsi, a seguito dei tavoli di crisi metropolitani, erano rientrati nel magazzino i primi lavoratori, che comunque il sindacato di base Si Cobas considerava insufficienti rispetto a una vera e propria attività di produzione.

Ora questa ulteriore intesa interlocutoria. "Bene l’accordo, ma quello che ci interessa è che si torni a lavorare. Resta l’amarezza per come viene usata la cassa Covid, perché l’erario pubblico paga la cassa integrazione rispetto a una scelta produttiva di una multinazionale che in crisi non è", commenta Eleonora Bortolato del Si Cobas. Per Susanna Sandri, della Filt Cgil, l’accordo raggiunto ieri "è la prima tappa. Avevamo detto che si doveva dare copertura economica ai lavoratori e questo è avvenuto, adesso ci aspetterà il vero incontro sindacale per discutere dei posti di lavoro".

Il prossimo vertice, che vedrà fronteggiarsi ancora sindacati, Logista e Logistic Time, è previsto per il 19 agosto. L’aspettativa dei sindacati è che in quell’occasione si parli del piano industriale e delle prospettive del magazzino, che Logista aveva spiegato di voler chiudere.

"Chiederemo la riapertura dell’attività, perché partiamo dal presupposto che non ci sia nessuna motivazione per questa chiusura – sottolinea Eleonora Bortolato –. Ci aspettiamo che al tavolo l’azienda si presenti con un piano di riorganizzazione e un piano industriale, che finora non è mai stato presentato".

Ma il tavolo previsto per il 19 dovrà affrontare anche il nodo dei dipendenti diretti di Logista, che sono una quindicina e per i quali finora si è parlato di un trasferimento in un’altra sede della società come quella di Tortona (in provincia di Alessandria). "Dovremo capire quali lavorazioni rimarranno a Bentivoglio", spiega in conclusione Marco Ramponi, rappresentante della Flai Cgil.