La sede di Exergy a Olgiate Olona (Foto Candeloro)
La sede di Exergy a Olgiate Olona (Foto Candeloro)

Bologna, 28 agosto 2019 - L’unica società non bolognese, tra le sette aziende della galassia Maccaferri coinvolte nel concordato, è anche la prima a finire in vendita. La data è il 25 settembre: quel giorno, nel pomeriggio, si terrà l’asta in Tribunale per rilevare il ramo d’azienda di Exergy, società di Olgiate Olona che ha come attività principale «le attività relative alle energie rinnovabili, in particolare nel settore geotermico e di waste-heat recovery, dei sistemi a ciclo rankine organico (Orc) per la produzione di energia geotermica, delle biomasse e del recupero del calore a turbine a gas e motori industriali, dei sistemi di riduzione di pressione e dei Ncg expander». Prezzo base, 16 milioni di euro. L’autorizzazione di via Farini alla vendita è arrivata il 14 agosto, seguita poi dalla pubblicazione dell’avviso di vendita (a cura del notaio Giovanni Panzera). La vendita si articolerà attraverso due lotti, ma per il secondo saranno accettate offerte solo nel caso che non ne arrivino di valide per il primo.

Il primo lotto comprende l’intero complesso aziendale e l’acquisizione della controllata Exergy Turkey. Il prezzo base d’asta, pari a 16 milioni di euro, potrà però essere ridotto «in considerazione dell’accertata prosecuzione da parte dell’aggiudicatario delle ‘commesse in corso’ e dei contratti di after sales, nonché della liberazione di Exergy ed Exergy Turkey dai loro residui obblighi nei confronti dei committenti e dello svincolo delle relative garanzie». Lo sconto potrà arrivare fino a tre milioni di euro. Chi si aggiudicherà Exergy dovrà mantenere presso lo stabilimento di Olgiate Olona tutti i dipendenti per almeno 12 mesi dopo l’acquisizione: i lavoratori erano 69, sono scesi a circa 50 negli ultimi mesi. Se la prima asta andrà deserta, saranno accettate offerte per un altro lotto, comprendente comunque l’intero complesso aziendale, ma con alcune differenze. La più rilevante riguarda il futuro dei dipendenti dello stabilimento di Olgiate Olona: l’acquirente dovrà mantenere almeno 35 lavoratori per almeno tre anni e sarà necessario un accordo sindacale.

Finora, secondo quanto trapela, non sarebbero ancora giunte offerte vincolanti (per le quali bisogna versare una cauzione da 3,2 milioni). Ma ci sarebbero diversi interessamenti da parte di big del settore, tra cui General Electric. Quella di Exergy è solo la prima tappa del progressivo disimpegno di Maccaferri sul fronte dell’energia, un comparto che vede in concordato anche Seci Energia ed Enerray (per la quale si prospetta a sua volta una cessione). L’intero settore è oggetto di manifestazioni di interesse da parte dei maggiori player, anche per quanto riguarda società come Agripower e Powercoop, anche se non ci sono ancora tempistiche precise.