Malaguti, 6 generazioni di cappellai, "Non mollare, salvaguardare il patrimonio"

Una famiglia di cappellai, con 6 generazioni di esperienza, parla della passione per il proprio lavoro, della necessità di sostenere le imprese storiche e dell'impegno nel mantenere la tradizione.

Malaguti, 6 generazioni di cappellai, "Non mollare, salvaguardare il patrimonio"

Malaguti, 6 generazioni di cappellai, "Non mollare, salvaguardare il patrimonio"

"È stata un’emozione bellissima. Il presidente Veronesi ha usato parole molto giuste parlando di ‘impegno’ e ‘dedizione’ nel proprio lavoro, e anche sul sapersi adattare ai tempi. Parliamo di generazioni che hanno affrontato guerre, terremoti, pandemie e che cercano, ancora oggi, di fare il proprio meglio per dare un servizio alla comunità". Girolamo Colombarini inizia a creare cappelli di pelo di coniglio e lana addirittura nel 1890, prima di passare il testimone ai figli e poi al nipote, Gino Malaguti, che realizzò anche berretti militari e civili, fino a essere decorato con la Medaglia d’oro della Camera di Commercio nel 1957. Oggi l’omonima cappelleria è arrivata alla sesta generazione ed gestita da Marzia.

Malaguti, serve un motivazione in più per portare avanti un’attività del genere?

"Sì, il dato certo è il ‘non mollare’. Abbiamo la caparbietà di non voler lasciar perdere, di essere pronti ad ascoltare le richieste dei clienti, ma anche di mantenere la tradizione. Poi c’è la ricerca del bello, della rifinitura: è difficile restare sul mercato, tutto questo si sta perdendo".

Come mai?

"Noi abbiamo grande passione: diamo priorità al made in Italy perché siamo i migliori al mondo. Ce ne accorgiamo ogni giorno, collaborando con partner validissimi, ed è difficile perché sempre più realtà chiudono i battenti".

C’è bisogno di più sostegno alle imprese storiche?

"Sì. Ci vorrebbe più attenzione verso le imprese più piccole: noi siamo in due, io e mia mamma, ma riusciamo a creare lavoro anche per altre aziende. Questo patrimonio va salvaguardato".

fra. mor.