FEDERICA ORLANDI
Cronaca

Malamovida che fa paura: "Il taxi si è fermato alla Porta"

Una famiglia doveva andare in via Petroni, ma è stata scaricata in via San Vitale. Il guidatore avrebbe detto loro: "In piazza Aldrovandi non vado, rischio l’auto". .

Malamovida che fa paura: "Il taxi si è fermato alla Porta"

Malamovida che fa paura: "Il taxi si è fermato alla Porta"

Bologna, 8 aprile 2024 – Non solo la ’sveglia’ costituita da grida, musica e cori (in questo periodo: "Dottore, dottore...") che dura tutta la notte, ma pure disagi nelle incombenze quotidiane. Chi abita in zona universitaria, in piazza Aldrovandi-via Petroni-piazza Verdi in particolare, non ne può più. Non è una novità. Ma il fatto capitato sabato notte è stato l’ennesima goccia.

A denunciarlo è Giuseppe Sisti, presidente del comitato di cittadini ’Via Petroni e dintorni’. Questa la ricostruzione: la figlia di un residente sabato sera arriva dall’estero in aereo al Marconi, col compagno e le due figlie piccole, di 8 e 13 anni. Dopo circa tre quarti d’ora d’attesa per il taxi (siamo attorno all’una di notte), l’amara sorpresa: il tassista, pur gentilmente, informa la famiglia che non la potrà accompagnare fino a via Petroni, perché il sabato sera non vuole entrare in via San Vitale e soprattutto attraversare piazza Aldrovandi. Li lascerà quindi alla Porta. A nulla valgono le richieste reiterate dei quattro. Il tassista, garbato, ma irremovibile, stando alla ricostruzione dei protagonisti della vicenda risponde loro che il rischio che l’auto gli venga danneggiata da qualche balordo durante il tragitto nella ’malamovida’ è reale ed è già capitato ad altri suoi colleghi. Perciò, non si spingerà oltre Porta San Vitale. Così avviene. La famiglia viene scaricata lì all’una e mezza di notte, con bambine e bagagli al seguito.

L’appello

"Questa è la nostra realtà – attacca Sisti –. Si aggiunga anche che non possiamo usare i mezzi privati, essendoci preclusa la possibilità di attraversare certe strade senza essere oggetto di insulti e danneggiamenti alle auto. Cosa si aspetta a prendere provvedimenti?". Il comitato, che rientra anche nel Coordinamento delle associazioni e dei comitati dei residenti del centro storico, ha già avvertito il Comune dell’accaduto. Il quale, tramite l’assessore Massimo Bugani, ha annunciato che convocherà al più presto un tavolo con le cooperative dei taxi per affrontare il problema. "So che era già successo, in passato: speriamo che serva. Per il resto – chiude Sisti – le cose non stanno andando benissimo, qui: con la bella stagione gli schiamazzi notturni, mai mancati neppure in inverno, si stanno facendo sentire più che mai, soprattutto nei periodi delle lauree. Poi, abbiamo notato una recrudescenza nei fenomeni di spaccio, per non parlare delle spaccate".

Allarme furti

Per quest’ultimo motivo, ci sarebbe addirittura qualche esercente della zona universitaria che, terrorizzato dagli episodi degli ultimi giorni – in alcune nottate si sono concentrate anche due o tre spaccate a fila, tutte di vetrine affacciate nei pressi dell’ateneo –, ha deciso di rimanere a dormire in negozio, per scongiurare i furti.