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4 ago 2022
4 ago 2022

Mancano i professori: classi ‘spacchettate’

Gli studenti delle superiori sono 1.300 in più, ma il ministero non ha autorizzato altre assunzioni per docenti e personale scolastico

4 ago 2022

Chiedono professori al Provveditorato, non li ottengono e così sono costretti a spacchettare classi, smistando in altre aule gli studenti delle classi azzerate. Loro sono i presidi delle superiori alle prese con la difficile quadra di un organico esiguo. Per la cronaca, si scrive organico, ma si legge docenti da mettere in cattedra.

Fenomeno non nuovo lo spacchettamento, che quest’anno ha assunto dimensioni più "importanti", denunciano Susi Bagni dell’Flc e Serafino Veltri della Uil Scuola. Il motivo è semplice: pur essendoci 1.300 studenti in più alle superiori, il Miur non ha autorizzato ulteriori prof rispetto all’esistente. Così dal secondo anno in poi (quinte escluse) chi ha meno di una ventina di studenti, viene disaggregato. "Formo le classi con l’organico che mi danno: disaggregare non è una mia scelta", esordisce Fernanda Vaccari, preside del liceo Copernico dove un paio di classi sono spacchettate. "Tutto questo dispiace: ho chiesto e richiesto, ma niente". E allora si procede "con equità e trasparenza, mettendo in campo, per questi studenti, tutte le risorse necessarie per accompagnarli in questo nuovo percorso". Dagli sportelli al sostegno allo studio ai percorsi di riallineamento delle materie. "E’ una scelta obbligata. Se avessimo avuto la possibilità di mantenerle…", osserva il preside del liceo Fermi, Fulvio Buonomo che annuncia attività di supporto per gli studenti che devono traslocare.

Anche il liceo Righi come il Galvani e il Laura Bassi non è immune da questa operazione "dolorosa", rivela il preside Fabio Gambetti che ha incontrato i genitori per definire i dettagli della disaggregazione. "Ogni anno – incalza Bagni – qualche studente ci rimette poiché in questo modo gli sottraiamo qualità nell’apprendimento". "Anche quest’anno – accusa Veltri – si ripropone il grosso problema dello smembramento delle classi che si ripercuote sull’organico già estremamente insufficiente per poter affrontare l’anno scolastico in tranquillità".

La scuola, per il segretario della Uil Scuola, "ha l’importante funzione di formare i ragazzi e di certo non è facile avviare la complessa organizzazione scolastica con un organico inadeguato a gestire le classi. Sono anni che chiediamo l’aumento dell’organico, un numero adeguato di docenti e di personale Ata, un numero di alunni per classe non superiore a 25. E come ogni anno la responsabilità di trovare soluzioni a questo problema cade sulle scuole, sui dirigenti scolastici e su tutto il personale".

f.g.s.

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