Bologna, 16 ottobre 2021 - I No pass non lasciano e raddoppiano. Dopo la carica degli 8mila (video) che ieri ha per qualche ora paralizzato Bologna in coincidenza dell’entrata in vigore dell’obbligo di certificato verde anche nei luoghi di lavoro, sono tornati in piazza in tremila, questo pomeriggio. Il gruppone - molto più numeroso del solito -  si è riunito sotto il Nettuno (video) come ogni sabato per rilanciare le parole chiave della protesta e intorno alle 17.45 il corteo è partito, al grido di "la gente come noi non molla mai" lungo la T chiusa al traffico verso le due torri. E in piazza è tornata anche Silvia, la studentessa di Filosofia che per due volte si è presentata in un'aula UniBo senza certificato verde e per due volte è stata allontanata. 

Il corteo ha percorso, senza incidenti, via Rizzoli e Strada Maggiore, dove ha brevemente bloccato traffico per poi rientrare per via Santo Stefano, poi via Farini, e via D'Azeglio per tornare poi in Piazza Maggiore

La manifestazione di oggi dei no green pass in piazza Nettuno

I primi manifestanti hanno iniziato ad affollare una piazza già satura di bolognesi e turisti a zonzo attorno alle 16, con un centinaio di presenti, impegnati in canti e balli nell’attesa dell’arrivo del “grosso” della protesta. Un’attesa caratterizzata da un intervento di Riccardo Paccosi. Il portavoce del movimento è tornato sulle polemiche sollevate dall'intervento di Gian Marco Capitani del movimento No Green Pass e dalle sue parole parole sulla senatrice a vita Liliana Segre: “Quanto è stato detto ieri da uno di noi contro Liliana Segre è emerso per ragioni politiche. Da qui siamo stati tacciati di antisemitismo, quando abbiamo già ribadito un posizione contraria a quelle dichiarazioni, chiarendo che sarebbe stato meglio non dirlo. Il responsabile ha già chiesto scusa pubblicamente. Ma è stata l’ennesima evidenza che da noi ci si attende solo un passo falso per poterci additare come antisemiti, fascisti e così via”. 

Il corteo dei no Green paass: anche oggi in tremila in piazza a Bologna (Fotoschicchi)

Poi la rivendicazione della manifestazione di ieri:  "La Bologna dei lavoratori è scesa in piazza, l'Italia si è svegliata e ben venga", dice il rappresentante del sindacato Fisi che ha promosso lo sciopero. Ma adesso "non bisogna mollare perché altrimenti tutto è perduto. Andremo avanti fino al 31 dicembre se il governo non ritira il Green pass".

Interviene lo stesso Capitani: "Quello che dovevo dire l'ho già detto - glissa - Se c'è un tentativo di criminalizzare il movimento? Sicuramente".

image