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28 apr 2022

Maria e Masha, dalla guerra ai banchi di scuola

Tra lezioni con la traduttrice e corsi di italiano, due alunne ucraine raccontano l’esperienza didattica con i nuovi compagni

I ragazzi della scuola media Malpighi, che in questi giorni hanno approfondito il tema della guerra e dell’accoglienza
I ragazzi della scuola media Malpighi, che in questi giorni hanno approfondito il tema della guerra e dell’accoglienza
I ragazzi della scuola media Malpighi, che in questi giorni hanno approfondito il tema della guerra e dell’accoglienza

La nostra scuola sta ospitando alcune ragazze ucraine. Maria ha undici anni, viene da Vinyzia, città dell’Ucraina centrale. Masha dodici, viene da Kiev. Le abbiamo intervistate per capire cosa stanno vivendo.

Come vi trovate a scuola?

"Ci piace molto, è organizzata e moderna. Siamo in due classi diverse e piano piano ci stiamo ambientando: sono tutti molto disponibili. Una ragazzina in prima ha portato fogli con disegni e scritte in ucraino e italiano per comunicare. È stata molto bella l’accoglienza del primo giorno: i nuovi compagni hanno preparato un cartellone di benvenuto in ucraino. Mi ha colpito che abbiano scritto nella mia lingua".

A proposito della lingua, come fate a seguire le lezioni e parlare con gli altri?

"La scuola ha messo a disposizione una traduttrice, quando lei non c’è usiamo google traslate col cellulare. Non seguiamo tutte le lezioni, per lo più facciamo un corso di italiano".

Vi ha aiutato il fatto che siate in tre nella scuola?

"Ci siamo conosciute qui al Malpighi e siamo diventate amiche, non abbiamo ancora stretto molti rapporti, ma qualcuno sta nascendo".

Come vi trovate con gli insegnanti?

"Gli insegnanti sono bravi e disponibili, ci stanno aiutando. Si sono tutti impegnati affinché noi riuscissimo a seguire qualcosa durante le lezioni, ci hanno dato libri e schede".

Vi piace il cibo italiano?

"I piatti italiani mi sembrano diversi da quelli ucraini, ci piacciono molto i Vareniki, simili ai tortellini, anche se noi usiamo meno uova, infatti il colore è più chiaro".

Siete andate in giro per Bologna? Vi piace questa città?

"Siamo andate ai Giardini Margherita, poi abbiamo girato un po’ la città. Siamo state in gita con le prime medie a Siena ed è stato emozionante! Le città ucraine sono diverse da quelle italiane per l’architettura e le chiese, anche la religione: cristiana ortodossa".

Chi vi sta ospitando?

"Masha è ospite di conoscenti, è qui con la madre e il fratellino. Io invece sono ospite da mia zia, insieme alla mia mamma. Mia sorella è rimasta in Ucraina con mio fratello perché lui è maggiorenne e non può uscire dal paese. Lei ha deciso di restare".

Cosa fate nel tempo libero?

"Studiamo italiano, andiamo al parco, io a casa facevo basket e ballavo. Maria canta perché le piace molto, in Ucraina faceva anche danza moderna e disegno".

Classe 3ER: Martina Gennari, Giacomo Ferri, Adele Gruppioni, Olimpia Cassoli, Anita Olivieri. Prof.ssa Matilde Lanzi.

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