Danilo Masotti (FotoSchicchi)
Danilo Masotti (FotoSchicchi)

Bologna, 15 settembre 2018 - Il signore degli ‘umarells’ finisce nella rete di Facebook. Capita anche ai migliori ‘influencer’, ovvero come vengono chiamate quelle persone che su internet fanno tendenza: Danilo Masotti, che di follower sui social network ne ha a palate, è stato bloccato per 30 giorni dal celebre social network. Non potrà né postare, né commentare alcun contenuto. Motivo? Un post dell’altro giorno, un’ironica riflessione delle sue sul fenomeno delle ‘Mobike’ a Bologna, dal titolo ‘Rubare le bici è bello’.

Nessuna istigazione a delinquere, basta leggere qualche riga e subito si comprende il sottile sarcasmo tipico di Masotti: “Bella la Mobike, è un'opportunità incredibile per noi bolognesi, ma è soprattutto come rubare le bici, ma legalmente. Tu cammini, ne vedi una e "Zac", la rubi (che significa sbloccarla regolarmente con l'app). Tu credi di sbloccarla, ma la rubi. Legalmente”.

Qualcuno, però, non deve aver colto l’evidente ironia e ha segnalato il post come improprio. Immediata la sanzione di Facebook: 30 giorni di silenzio per Masotti, un contrappasso grottesco per chi sul web ha costruito molta della propria popolarità. Immediatamente si è scatenata una gara di solidarietà: in tantissimi, dall’assessore Matteo Lepore allo scrittore Gianluca Morozzi, hanno segnalato l’accaduto, ripubblicando l’intero post incriminato sulle proprie bacheche e su quella dello stesso Masotti.

LEGGI ANCHE Masotti dice basta a Facebook: chiude ‘Una Bologna peggiore è possibile’