Bologna, il matrimonio in divisa (FotoSchicchi)
Bologna, il matrimonio in divisa (FotoSchicchi)

Bologna, 16 giugno 2019 - Due cuori e due divise, diverse ma unite da un amore profondo e trasparente come gli occhi della sposa. Lei è un capitano dell’aeronautica, lui un capitano dei carabinieri; sono entrambi ufficiali medici, e ieri mattina hanno deciso di sposarsi a Palazzo d’Accursio (foto), dopo undici anni di fidanzamento.

Alessia Nardo – in forza al 3° Stormo di Villafranca di Verona – fisico statuario, lunghi capelli biondi, a volte è un maschiaccio, altre si trasforma in femme fatale con Louboutin tacco 12. Donna forte, che ama le sfide, è stata in missione all’estero, prima a Gibuti, poi in Libia in qualità di Capo Sezione della missione Ippocrate, sotto il fuoco delle truppe del generale ribelle Haftar, a prestare soccorso ai militari e alla popolazione.

«Non c’era neanche il bagno e facevamo i bisogni in una scatola di cartone», racconta Alessia sorridendo. Lo dice con la leggerezza di chi sa come affrontare il pericolo, e con spirito di abnegazione, lo stesso che caratterizza lo sposo.

Andrea Curcuraci – in servizio alla Legione Carabinieri di Bologna – è specializzato in medicina legale, ma continua a studiare Scienze della nutrizione per seguire una sua passione.

Esperienza all’estero anche per lui, in Kosovo. Musicista in pausa di riflessione, è conosciuto dagli amici come grande esperto di imitazioni e battute a bruciapelo. Entrambi siciliani, si sono conosciuti da giovanissimi a una festa, per poi perdersi e ritrovarsi anni dopo nella stessa università. Da quel momento non si sono più lasciati, nonostante le difficoltà, le distanze, i doveri di una carriera aperta a tutti ma non per tutti, che costringe ogni giorno a dover dimostrare il proprio valore in un contesto molto selettivo.

Entrambi innamorati di Bologna, Alessia e Andrea hanno scelto la Sala Rossa di Palazzo d’Accursio per suggellare il loro amore. Al termine della cerimonia, nel Cortile d’Onore si è svolto il tradizionale «ponte di sciabole» con il picchetto d’onore, cui hanno preso parte gli amici, rigorosamente ufficiali delle Forze Armate, della coppia. Un rito molto apprezzato anche dai turisti e dai bolognesi che si sono fermati ad ammirare le divise e la sfilata degli sposi.