Bologna, 13 novembre 2019 - Un applauso (video) e un sole quasi caldo hanno accolto il presidente Sergio Mattarella arrivato in via Castiglione (foto) per partecipare alla consegna del Sigillum Magnum dell'Alma Mater al presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa. L'aula absidale di Santa Lucia era gremita: in prima fila c'erano il sidnaco Virginio Merola, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il prefetto Patrizia Impresa e l'ex premier Romano Prodi, a lungo docente dell'UniBo

"Con il presidente de Sousa non si premia solo un Paese fra i più in vista della compagine europea, ma anche l'eccellenza di una carriera accademica di respiro internazionale". Giornalista e giurista di fama, de Sousa è stato infatti tra i fondatori, al termine della dittatura salazarista, del Partito Democratico Popolare. E' stato poi eletto presidente del Portogallo nel gennaio del 2016. "La presenza a Bologna del presidente del Portogallo - ha proseguito Ubertini - rappresenta non solo una occasione ulteriore affinamento delle relazioni già consistenti tra i nostri Paesi, attestata qui anche dalla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, ma anche una occasione per riaffermare l'enorme potenziale che l'educazione, la ricerca, l'impegno civico universitari hanno per promuovere nuove forme di coesione sociale e per rinnovare in profondità i valori della cittadinanza".

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Dopo l'introduzione di Ubertini che gli ha consegnato la più alta onoreficienza dell'università di Bologna (video), la più antica dell'Occidente, de Sousa è salito sul palco per tenere la consueta Lectio Magistralis riservata a chi riceve la medaglia dorata creata nel 1988, in occasione dell'ottavo centenario di Alma Mater. Alla cermonia ha preso parte anche il docente di Letteratura portoghese e brasiliana di Unibo, Roberto Vecchi.

"Non ci sono portoghesi puri, così come non ci sono europei puri. Siamo tutti il risultato di una convergenza di culture e civiltà. Siamo europei non per un destino geografico, ma per una opzione culturale, democratica, una scelta personalista. L'Europa è essenziale per l'equilibrio del mondo", è il passaggio forte della lectio del presidente portoghese.

Dopo la cerimonia, alle 16, Mattarella e il presidente portoghese si sono recati alla Caserma Manara – sede del comando regionale dei Carabinieri dell’Emilia-Romagna – per la cerimonia di commiato. Il Capo dello Stato era atteso da uno drappello di 12 corazzieri a cavallo (video) - che hanno creato non poca curiosità nella loro attraversata del centro di Bologna - e dalla Banda dei Carabinieri che ha intonato lì'Inno di Mameli.

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Mattarella farà quindi ritorno a Roma. Per l’occasione, la caserma di via dei Bersaglieri diventa un ‘piccolo Quirinale’. I due presidenti, scortati dai carabinieri motociclisti del Comando provinciale, saranno accolti da una rappresentanza delle forze armate: carabinieri, esercito, marina e aeronautica.

Alle 17, il presidente portoghese si troverà in piazza Santo Stefano con il sindaco, Virginio Merola e di lì prosguiranno a piedi verso Palazzo D'Accursio, dove de firmerà, in Sala Rossa, il Libro d'Onore. Infine, salirà in Cappella Farnese, dove incontrerà alcuni studenti dell'ateneo cittadino.