Matteo Prodi morto in un incidente in bici
Matteo Prodi morto in un incidente in bici

Bologna,29 febbraio 2019 - Un’ultima, tragica pedalata, in discesa lungo una strada fatta centinaia di volte. Matteo Prodi non ce l’ha fatta. È morto a 18 anni, dopo una notte disperata al reparto di Rianimazione del Maggiore dove era arrivato in condizioni drammatiche giovedì a mezzogiorno. Lo studente della V F del liceo scientifico Fermi, nipote di Vittorio Prodi, fratello dell’ex premier Romano ed ex presidente della Provincia, era il primo di sei figli. Giovedì mattina, approfittando della bella giornata e della vacanza forzata da scuola a causa della sospensione delle lezioni per l’emergenza Coronavirus, era uscito da casa, in via Siepelunga, per un giro in bicicletta sui Colli.

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L’incidente è avvenuto all’altezza dell’incrocio tra via di Barbiano e via degli Scalini. Una Toyota Hybrid, guidata da un ex professore universitario di 74 anni, l’ha travolto: adesso il docente in pensione, come da prassi, verrà indagato per omicidio colposo. Stando a una prima ricostruzione della municipale, che giovedì ha effettuato i rilievi, il settantaquattrenne, svoltando verso via degli Scalini, non avrebbe dato la precedenza a Matteo, che scendeva da via di Barbiano verso il centro. Un impatto violentissimo, con il ragazzo prima sbalzato contro il parabrezza dell’auto e poi sull’asfalto. Il docente ha subito chiesto aiuto. Non è stato possibile identificare sul posto il ragazzo, perché non aveva con sé nessun documento. È stato trasportato in codice di massima gravità al Maggiore, dove ha smesso di vivere ieri. La morte è stata dichiarata alle 15, dopo che la famiglia ha concesso l’autorizzazione all’espianto degli organi.

L’altra sera, quando tra gli amici si era diffusa la notizia dell’incidente, nella chiesa di Sant’Anna di Siepelunga compagni di scuola e famigliari si sono stretti alla mamma Mariangela, al papà Giovanni e ai fratelli di Matteo, pregando per un miracolo, che però non c’è stato. "Sapevamo che non c’era quasi nulla di positivo da aspettarsi", ha detto il parroco, don Matteo Fini. "Matteo era un ragazzo bravissimo, con una famiglia bellissima. Gioioso e al tempo stesso mite, che sapeva stare con tutti – lo ricorda il sacerdote –. Frequentava la parrocchia, era attivo anche con il gruppo dell’Azione Cattolica. Siamo tutti sconvolti". Matteo, che frequentava l’ultimo anno del liceo e avrebbe compiuto 19 anni a giugno, si stava preparando alla maturità e aveva già superato il test per entrare il prossimo anno alla facoltà di Ingegneria.

La tragica e improvvisa scomparsa del diciottenne ha provocato grande cordoglio in chiunque conoscesse lui e la sua famiglia. Come Simonetta Saliera, ex presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, che ha voluto esprimere " il mio dolore e il mio cordoglio per il grave lutto che ha colpito la vostra famiglia", in un messaggio di condoglianze inviato al prozio Romano e al nonno della vittima Vittorio.

AGGIORNAMENTO - Non è ancora stata fissata la data dei funerali di Matteo Prodi. A quanto risulta, la salma del ragazzo sarebbe stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria per accertamenti. Non è escluso che il Pm di turno possa disporre un'autopsia. In caso di accertamenti di questo tipo, per prassi potrebbe essere indagato (presumibilmente senza aggravanti) il conducente dell'auto che ha investito la bici e che, a quanto risulta, sarebbe risultato negativo all'alcoltest. Si tratta del massmediologo Roberto Grandi, docente, presidente dell'Istituzione Bologna Musei ed ex assessore comunale alla Cultura negli anni Novanta, quando il nonno di Matteo, Vittorio Prodi, era presidente della Provincia di Bologna. "Sono distrutto", ha detto Grandi, che da decenni è amico della famiglia Prodi e collaborò alla campagna elettorale dell'ex premier Romano nel '96.