Il Papa nomina Matteo Zuppi cardinale (FotoSchicchi)
Il Papa nomina Matteo Zuppi cardinale (FotoSchicchi)

Bologna, 5 ottobre 2019 – Matteo Zuppi (foto) è cardinale. E' il Papa a nominarlo nel pomeriggio in San Pietro. Zuppi viaggia insieme agli oltre trecento bolognesi che hanno scelto il treno per raggiungere la Santa Sede. Partenza attorno alle 11, arrivo alla stazione Roma San Pietro nelle primissime ore del pomeriggio; poi a piedi verso la basilica di San Pietro dove alle 16 prende il via il concistoro convocato da Francesco per creare tredici nuovi cardinali, 10 dei quali elettori, mentre tre hanno già raggiunto l’ottantesimo anno di età e quindi non potranno partecipare al prossimo conclave.

"Tanti comportamenti sleali di uomini di Chiesa dipendono dalla mancanza di questo senso della compassione ricevuta, e dall'abitudine di guardare da un'altra parte, dall'abitudine dell'indifferenza", ha detto il Papa nell'omelia della celebrazione durante la quale sono state attribuite 13 berrette cardinalizie.

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Zuppi cardinale, il viaggio in treno

Poco dopo la partenza in treno, Zuppi dal microfono dà il buongiorno ai fedeli: "Sono contento di viaggiare con voi perché la chiesa è comunità e perché stare insieme è sempre una gioia. Tanti mi hanno chiesto come sto e sono chiaramente emozionato, ma sono con voi e questo è molto bello". A seguire, la recita delle preghiere Padre Nostro e Ave Maria.

Con la nuova nomina "non cambierà molto - dice l'arcivescovo durante il viaggio -. Continuerò ad andare in bicicletta perché quando si nasce in un modo, è difficile cambiare. Cambierà l'appellativo, ma già tanti a Bologna mi chiamavano Eminenza. Forse il Papa mi ha scelto proprio per togliermi da questo imbarazzo". 

Zuppi torna anche sull'idea del tortellino dell'accoglienza distribuito a San Petronio, con il ripieno a base di pollo anziché di maiale: "Questa polemica mi stupisce. Nasce da una fake news: nessuno ha voluto cambiare la ricetta del tortellino. Dobbiamo stare attenti alle reazioni istintive, perché nascondono la paura". 

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Zuppi cardinale, il concistoro in San Pietro

Zuppi è l’unico neo cardinale a svolgere il suo ministero episcopale in Italia; insieme con lui c’è un altro italiano, monsignor Eugenio Dal Corso, originario del Veronese e proveniente dell’Opera don Calabria, che ha compiuto 80 anni, di cui ben 11 trascorsi in Argentina, arcivescovo emerito di Benguela, in Angola, dove è rimasto come semplice missionario.

Il codice di diritto canonico prevede che la creazione dei nuovi porporati debba avvenire davanti al collegio cardinalizio e sebbene la loro nomina sia annunciata anticipatamente, ha effetto solo quando il Pontefice firma il decreto con cui il porporato viene elevato al rango di cardinale. Durante il concistoro, al nuovo membro del collegio viene consegnato un anello, uno zucchetto e una berretta, questi ultimi due di color porpora. Come da tradizione, a ogni nuovo cardinale viene anche assegnata la titolarità di una chiesa di Roma, quale simbolo dell’unione dei cardinali con il Papa.

“È un atteggiamento comune a noi umani, anche quando siamo persone religiose o addirittura addette al culto. Ce ne laviamo le mani. Il ruolo che occupiamo non basta a farci essere compassionevoli, come dimostra il comportamento del sacerdote e del levita che, vedendo un uomo moribondo sul ciglio della strada, passarono oltre dal'altra parte". Sono parole pronunciate da Francesco durante l'omelia. Il Pontefice si rivolge ai tredici nuovi cardinali. "Nei Vangeli vediamo molte volte Gesù che sente compassione per le persone sofferenti. E più leggiamo, più contempliamo, e più comprendiamo che la compassione del Signore non è un atteggiamento occasionale, sporadico, ma è costante, anzi, sembra essere l'atteggiamento del suo cuore, nel quale si è incarnata la misericordia di Dio".

Concluso il concistoro, Zuppi va nell’aula Paolo VI per quella che viene chiamata visita di calore o di cortesia. È il momento in cui i famigliari e gli amici che hanno seguito la celebrazioni si congratulano con il vescovo per essere diventato uno stretto collaboratore del Papa. La stima dice che saranno circa mille i bolognesi che attraverso i viaggi organizzati o con iniziative private sono a Roma per festeggiare il nuovo cardinale. C'è anche la politica locale al gran completo. Tra gli altri, sono presenti nella Basilica di San Pietro il sindaco del capoluogo emiliano, Virginio Merola, l'ex premier Romano Prodi con la moglie Flavia, i parlamentari del Pd, Gianluca Benamati, vicepresidente della commissione attività produttive e Andrea De Maria, del gruppo Dem a Montecitorio.

L’ultimo appuntamento della giornata è in piazza di Santa Maria in Trastevere con la prima messa di Zuppi da cardinale. Si tratta di un luogo storico per la Comunità di Sant’Egidio, la realtà dove l’arcivescovo ha maturato la sua vocazione sacerdotale, occupandosi prima dei poveri della periferia di Roma e poi allargando lo sguardo all’Italia e all’Africa.

Domani, infine, si torna in Vaticano per una concelebrazione con cui il Papa darà il via al Sinodo sull’Amazzonia. La festa, per la città di Bologna, è rimandata a domenica 13 ottobre, quando in San Petronio il cardinale Matteo Zuppi celebrerà una messa di ringraziamento.