ROSALBA CARBUTTI
Cronaca

Mazzoni e il nuovo Pd: "Un grande successo". E riunisce i candidati in sfida ai ballottaggi

La segretaria provinciale dem chiama Ruggeri, Gurgone e Zuffi "Sono molto fiduciosa su Casalecchio, Castel Maggiore e Pianoro. Regionali, Bologna deve contare sia come città sia come partito".

Mazzoni e il nuovo Pd: "Un grande successo". E riunisce i candidati in sfida ai ballottaggi

Mazzoni e il nuovo Pd: "Un grande successo". E riunisce i candidati in sfida ai ballottaggi

di Rosalba

Carbutti

"Il Pd ha avuto un successo inequivocabile. Ora l’obiettivo è vincere i ballottaggi di Casalecchio, Castel Maggiore e Pianoro". Per farlo, la segretaria provinciale del Pd Federica Mazzoni, ha riunito ieri tutta la segreteria e i candidati dem Matteo Ruggeri, Paolo Gurgone e Marco Zuffi: "Dobbiamo mobilitare tutto il partito, come per le Europee. Da qui al 23 e 24 giugno, quando si voterà per il secondo turno delle Comunali, faremo di tutto vincere".

Segretaria, come commenta questi tre ballottaggi fratricidi, frutto di divisioni Pd?

"Prima una doverosa premessa sui risultati dem. Ci aspettavano al varco, a me e Elly Schlein, ma il nuovo Pd ha avuto un grande successo, grazie a una linea chiara su lavoro precario, salario minimo e sanità pubblica. Ne usciamo a testa alta, con un 41,1% del partito in città e il 40% nel territorio metropolitano, risultati che non si vedevano da tempo. Abbiamo doppiato FdI, da qui si parte in vista delle Regionali".

Resta il fatto che in tre importanti comuni non avete centrato il primo turno. Colpa delle divisioni?

"I nostri candidati hanno fatto il massimo. A Casalecchio non abbiamo vinto per un soffio, a Pianoro c’è chi, come l’ex dem Simonetta Saliera, ha preferito sostenere un candidato che viene dalla Lega, nonostante i tanti tentativi di dialogo dell’ottimo Marco Zuffi. A Castel Maggiore abbiamo fatto le primarie e Gurgone sta lavorando bene. Sono molto fiduciosa che ci sarà la rimonta del Pd".

Il suo vice, Matteo Meogrossi, in un post social chiede "maggiore unità del gruppo dirigente bolognese". Cosa risponde?

"Le analisi politiche complete si fanno dopo i ballottaggi. Più che eventuali critiche, visti i risultati dem, bisogna tutti lavorare con impegno. E insieme. Che il Pd abbia lavorato come una squadra coesa lo dimostra il risultato del nostro capolista Stefano Bonaccini: tutto il partito, al di là dei posizionamenti al congresso, si è speso per ottenere il successo".

Delusa per il ribaltone a destra di Molinella dopo dieci anni di ’regno’ dem con Dario Mantovani?

"Lo sanno tutti che quel territorio non è facile per il centrosinistra. Dario ha lavorato con serietà e lo stesso ha fatto la nostra candidata Letizia Fattori che ha preso il 45,42%, un risultato alto per Molinella, ma non è bastato".

Al netto dei ballottaggi, il Pd ha avuto ottimi risultati anche in provincia...

"Sì. Molte riconferme e voti in più. Abbiamo aumentato il consenso a Zola, Sasso Marconi, Marzabotto, Monte San Pietro, Sala bolognese, Calderara e Argelato. Abbiamo vinto anche dove non era scontato, come ad Anzola, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli. Abbiamo alzato la testa in montagna, come a Lizzano, Grizzana, Marzabotto e Loiano, e nella Bassa come a Baricella, Granarolo, Crevalcore e Castello d’Argile. A Valsamoggia abbiamo vinto al primo turno, mentre San Lazzaro è la prova di un lavoro politico straordinario".

Intanto si apre la partita delle Regionali. Qual è il profilo giusto per il post-Bonaccini?

"L’Emilia-Romagna sarà all’altezza se avrà il coraggio di cambiare tutto ciò che dev’essere migliorato. Di certo, visti i risultati, Bologna sia come sistema città che come partito è imprescindibile. I tempi sono stretti, la certezza è che il centrosinistra non si può dividere. Dividendosi si sbaglia sempre".