BENEDETTA CUCCI
Cronaca

Mercato delle Erbe, la grande storia: più di un secolo di trasformazioni

Nel nostro podcast il Resto di Bologna la storia dello spazio di via Ugo Bassi tappa dopo tappa Prima del Novecento i banchi erano in piazza Maggiore. Il primo trasferimento l’8 maggio 1877

Bologna, 8 novembre 2023 – C’è stato un anno, qui a Bologna, in cui abbiamo assistito a una rivoluzione dei generi alimentari e umani in uno spazio. È stato il 2014, quasi 10 anni fa, e i bolognesi videro coi loro occhi una trasformazione che i più fortunati, i viaggiatori, insomma, avevano ammirato già nelle grandi capitali del mondo: un mercato popolare diventava epicentro anche della ristorazione. Diventava insomma un mercato gastronomico.

Come la Boqueria di Barcellona, il Borough Market di Londra, il Ferry Building Market Place di San Francisco, il mercato del pesce Tskiji di Tokyo, il Torvhellern di Copenaghen.

Insomma, quella rivoluzione accadde al Mercato delle Erbe di via Ugo Bassi, che negli anni era diventato un po’ triste, tanti banchetti chiudevano, i proprietari vendevano. Improvvisamente iniziò una nuova era con nuove proposte e una nuova categoria umana che arrivava per bere e mangiare, animando anche le vie Belvedere e San Gervasio. Il Mercato delle Erbe, negli anni Dieci del Novecento, era stato sotto i riflettori e già fonte di meraviglia per i bolognesi. Perché aveva trovato una nuova casa e da piazza Maggiore era stato spostato dove lo troviamo ora, progettato nel 1910 da Arturo Carpi e Luigi Mellucci, ingegnere. All’interno dell’edificio presero posto le ’treccole’, tipiche bancarelle di generi alimentari, e l’argomento fu dibattuto.

Il Mercato delle erbe: non solo banchi di frutta e verdura ma anche veri ristoranti
Il Mercato delle erbe: non solo banchi di frutta e verdura ma anche veri ristoranti

Ma bisogna fare un passo indietro e 600 metri di strada per poter abbracciare tutta la storia di questo iconico mercato italiano che narreremo oggi nel podcast Il Resto di Bologna, ascoltabile online sul nostro sito. Eccoci quindi in piazza Maggiore, prima del 1900, dove un tempo aveva casa il Mercato delle Erbe. È l’8 maggio 1877 e quel giorno la cartolina del centro cambierà completamente. "Per il bene del decoro urbano" il mercato delle erbe o "de platea" è trasferito da piazza Maggiore in parte al prato di San Francesco e in parte nella seliciata di strada Maggiore (poi piazza Aldrovandi). Nelle due località viene costruita una semplice "tettoia in legno", una decisione che Testoni definì "un grottesco baraccone per contenere 439 posteggianti".

Nel 1910, poi, arriverà nell’odierna posizione, dove subità i maltrattamenti dei bombardamenti della seconda Guerra Mondiale, per poi venire riaperto nel 1949 con la costruzione di numerosi edifici su cui il mercato ora si appoggia. Scomparsa l’iniziale apertura principale sulla piazzetta San Gervasio (in cui si trovava la Statua di Ugo Bassi ora ricollocata nella omonima via) il mercato si appoggia su edifici risalenti agli anni 50 e 60 del XX secolo. L’interno presenta una pianta a croce greca e una copertura costruita in ferro e vetro.