Il sindaco Virginio Merola, giunto a conclusione del suo ultimo mandato
Il sindaco Virginio Merola, giunto a conclusione del suo ultimo mandato
di Luca Orsi Il Pd è (o sembra) alla stretta finale del lungo, travagliato percorso che porterà alla scelta del candidato sindaco. Virginio Merola, primo cittadino uscente, ribadisce l’appoggio a Matteo Lepore, uno dei suoi assessori, già espresso ai primi di febbraio in un’intervista al Carlino. E solo due giorni fa, sempre sul nostro giornale, era arrivato per Lepore anche l’endorsement del governatore Stefano Bonaccini. In un’intervista a Radio Bruno, Merola accende i riflettori sull’assessore alla cultura e alla...

di Luca Orsi

Il Pd è (o sembra) alla stretta finale del lungo, travagliato percorso che porterà alla scelta del candidato sindaco. Virginio Merola, primo cittadino uscente, ribadisce l’appoggio a Matteo Lepore, uno dei suoi assessori, già espresso ai primi di febbraio in un’intervista al Carlino. E solo due giorni fa, sempre sul nostro giornale, era arrivato per Lepore anche l’endorsement del governatore Stefano Bonaccini.

In un’intervista a Radio Bruno, Merola accende i riflettori sull’assessore alla cultura e alla promozione della città. A cui vorrebbe "consegnare la campanella di sindaco".

Al momento, la corsa alla poltrona più alta di Palazzo d’Accursio sembra ristretta a Lepore e ai colleghi di giunta Alberto Aitini e Marco Lombardo. "Penso di aver contribuito ad allevare una generazione di assessori che hanno dimostrato di saper affrontare i problemi nei loro campi", commenta Merola.

E spiega quindi la sua preferenza per Lepore: "Tra questi, Matteo sicuramente è quello che ha più capacità di fare rete, di rapportarsi con l’insieme del mondo bolognese. E ha una capacità amministrativa che io penso sia utile".

Perché, precisa il sindaco, "per troppo tempo ho assistito alla negazione della competenza. La competenza non basta, ci vuole passione e Lepore ne ha parecchia, come gli altri assessori".

Resta il nodo, al momento insoluto, della modalità di scelta del candidato. Merola dice no alla conta delle primarie. E invita a convergere su Lepore come candidatura unitaria. "Presentarsi alle primarie per dire ‘oh, io ho preso ‘sti voti e quindi conto questo’, non mi piace che si faccia nello stesso partito. Ci sono tutte le condizioni perché lavorino e continuino a lavorare insieme". Se, afferma il sindaco, "tutti nel Pd ma anche fuori, le altre forze di centrosinistra nel complesso, danno un giudizio positivo sul mio mandato amministrativo- sottolinea, credo ci siano tutte le condizioni per convergere" su Lepore, fra i nomi di punta della giunta, "e non fare le primarie soltanto per sapere quanto si conta" nel partito.

Merola tocca anche alcuni temi della città. In merito alla riqualificazione dello stadio Dall’Ara, partita che "mi piacerebbe riuscire a chiudere prima di fine mandato", spiega, "stiamo collaborando per localizzare lo stadio temporaneo in area Caab e sono in corso gli studi relativi", come raccontato già dal nostro giornale. Negli ultimi mesi amministrazione, il sindaco conta anche di "riuscire a fare partire la gara del tram, che è già finanziata e sbloccare la vicenda del Passante". Su questi due fronti Merola punta a "lasciare il lavoro avviato e compiuto. Credo ci saranno le condizioni e mi concentrerò su quello".