Bologna, 25 novembre 2020 - A un certo punto, nel silenzio della piazza svuotata di gente – sono da poco passate le sei e mezza del pomeriggio– Vasco Rossi attraversa il Crescentone (video), dirigendosi verso San Petronio. È impossibile non riconoscerlo: la sua camminata è unica, è l’essenza del rock italiano. E per la prima volta, quello stile esclusivo cui ci ha abituati, è sotto le Due Torri, dove il Blasco ha deciso di girare il suo prossimo videoclip, come anticipato dal nostro sito. Vasco Rossi riceverà il Nettuno d'oro. Annuncio durante le riprese in piazza Che inevitabilmente è sinonimo di un nuovo pezzo, la cui ‘silhouette’ ha deciso di rivelare per i suoi fan alla fine di ottobre...

Bologna, 25 novembre 2020 - A un certo punto, nel silenzio della piazza svuotata di gente – sono da poco passate le sei e mezza del pomeriggio– Vasco Rossi attraversa il Crescentone (video), dirigendosi verso San Petronio. È impossibile non riconoscerlo: la sua camminata è unica, è l’essenza del rock italiano. E per la prima volta, quello stile esclusivo cui ci ha abituati, è sotto le Due Torri, dove il Blasco ha deciso di girare il suo prossimo videoclip, come anticipato dal nostro sito.

Vasco Rossi riceverà il Nettuno d'oro. Annuncio durante le riprese in piazza

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Che inevitabilmente è sinonimo di un nuovo pezzo, la cui ‘silhouette’ ha deciso di rivelare per i suoi fan alla fine di ottobre sul suo profilo Instagram. "Oggi vi spoilero che... la mia prossima canzone è una canzone d’amore", scriveva il 28 ottobre, sotto una su foto probabilmente da palco di un teatro.

E così, quella dichiarazione, ieri è planata nel cuore della nostra città, prendendo la forma di un video che dovrebbe dare tridimensionalità al nuovo singolo, in uscita il primo gennaio 2021 (quando lui sarà anche il primo ospite dello show Danza con me di Roberto Bolle, che lo farà ballare) e che dovrebbe chiamarsi ’Sei come sei’, anche se il nome non è stato confermato dallo staff.

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Un bel regalo per la nostra musica che da anni attende un ritorno del rocker di Zocca (sono passati sei anni dall’uscita dell’ultimo disco di inediti Sono Innocente) che vede in questa canzone un auspicio positivo per quello che dovrebbe essere l’anno della rinascita, dopo un 2020 davvero nefasto, soprattutto per il mondo dell’arte dello spettacolo, della musica e dei grandi concerti, soprattutto. Quello che si è visto in piazza Maggiore ieri – dove nessuno poteva più accedere dopo le 18 perché erano state messe transenne ovunque, in ogni lato, arrivando da via Pescherie a piazza dell’Orologio (con una sola possibilità di entrata per coloro che dovevano raggiungere la farmacia comunale) – è stato un tuffo in un mondo cinematografico musicale che a Bologna non si vede molto spesso. Si girano film, soprattutto serie tv, ma di videoclip memorabili non v’è traccia, ultimamente.

Seguito da una piccola troupe, l’occhio di bue a illuminare sobriamente la piazza, Vasco fa il suo ingresso in prima battuta, per controllare alcuni dettagli, parlare con lo staff, sedersi sulla scalinata di San Petronio e poi uscire di scena, aspettando probabilmente ancora più silenzio. Ma poi le riprese sono iniziate, con un Vasco che camminava sulla piazza proprio davanti al portico del Pavaglione. Un’ora prima si potevano notare uno strano gioco di luci su San Petronio, la troupe al centro del Crescentone per fare delle prove ‘danzanti’ e un camion che spargeva acqua sulla pavimentazione per ottenere un effetto cangiante: si mormora che in questo video, proprio il Blasco potrebbe ballare o comunque accennare a passi di danza, qualcosa di eccezionale per lui. Ci sarà lo zampino di Bolle?

Anzi, proprio come ha raccontato a un certo punto della serata in una storia di Instagram, dove mostrava la piazza illuminata, Palazzo Re Enzo (dove era arrivato verso le 17 a bordo di un van nero, in totale anonimato) e se stesso, giaccone blu e cuffia in stile marinaro. "Siamo in piazza Maggiore e stiamo facendo qualcosa di entusiasmante" ha rivelato davanti alla telecamera del suo cellulare.

E dire che, a chi si avvicinava e chiedeva informazioni, la sicurezza, riconoscibile per i gilet gialli, raccontava che si stava girando un documentario per la BBC.