Migranti nell’ex Gamberini: "Sbagliati sede e gestore"

La Prefettura di Bologna ha scelto la caserma Gamberini di Ozzano come Cas, suscitando preoccupazioni per le carenze nella gestione e la mancanza di servizi di inclusione. Detjon Begaj e Bruna Bandini chiedono un'accoglienza degna e rispettosa dei diritti umani, superando la logica dei grandi centri.

Migranti nell’ex Gamberini: "Sbagliati sede e gestore"

Migranti nell’ex Gamberini: "Sbagliati sede e gestore"

"Sulla scelta della Prefettura di individuare la caserma Gamberini di Ozzano come Cas erano già emerse forti perplessità nelle scorse settimane, per le caratteristiche non adatte del luogo, l’isolamento dal contesto sociale in cui si trova e la scarsa trasparenza e condivisione nelle modalità di apertura del Cas. Oggi le preoccupazioni trovano riscontro per l’affidamento della gestione a Nova Facility, nota per le gravi carenze mostrate nella gestione dell’ex caserma Serena di Treviso". La dichiarazion congiunta è di Detjon Begaj e di Bruna Bandini, rispettivamente capogruppo di Coalizione civica a Bologna e consigliera comunale di Progresso Ozzano. "Come già denunciato dall’associazione Ya Basta Bologna, preoccupa il fatto che il contratto d’appalto non menziona alcun servizio finalizzato ai percorsi di inclusione delle persone ospiti – sottolineano Begaj e Bandini – in linea con le nuove disposizioni del decreto legge 20 del 2023, che cancella i servizi di insegnamento della lingua italiana, di orientamento legale e al territorio, di assistenza psicologica per i Centri di accoglienza".

Aggiungono i due consiglieri: "Chiediamo ancora una volta innanzitutto alla Prefettura e al Governo di garantire un’accoglienza degna e rispettosa dei diritti umani, elementi fondamentali anche per evitare tensioni sociali. La qualità dell’accoglienza, del resto, passa innanzitutto dal superamento della logica fallimentare dei grandi centri e del supporto alle amministrazioni locali ai progetti di accoglienza diffusa". Come accennato da Begaj e Bandini, anche Ya Basta ha preso posizione affermando che "la costruzione di un grande centro, isolato e per di più affidato ad una azienda come Nova Facility è qualcosa di inaccettabile e contro cui continueremo a batterci".